Territorio: Amirante, il PGT rafforza la pianificazione regionale
Illustrato in IV Commissione il progetto di Piano di Governo del
Territorio. Udine, 9 set - "Il PGT rafforza la capacità della Regione di
governare le trasformazioni del territorio, senza sostituirsi ai
Comuni e nel rispetto delle loro competenze. Il punto fermo è
uno: accompagnare lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia senza
nuovo consumo di suolo". Lo ha sottolineato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio, Cristina Amirante, intervenendo oggi in IV
Commissione consiliare sul progetto di Piano di Governo del
Territorio (PGT), previsto dalla Legge regionale 22/2009 e
adottato preliminarmente dalla Giunta regionale con la
deliberazione n. 1134 del 31 luglio 2026. "Il Piano - ha sottolineato Amirante - è stato costruito a
partire dalla situazione urbanistica esistente e dai Comuni.
Abbiamo svolto un'importante attività di mosaicatura e
digitalizzazione dei piani regolatori comunali, rappresentando
ciò che i Comuni hanno già previsto. Nella pianificazione
strategica siamo intervenuti sulle materie di competenza
regionale: dalle infrastrutture alle aree verdi, blu e grigie,
dai parchi alla pianificazione paesaggistica, fino alle
piattaforme logistiche regionali e alle aree di competenza
regionale". "Il PGT - ha aggiunto l'esponente della Giunta regionale - non si
arroga il diritto di stabilire cosa si può o non si può fare in
un singolo territorio. Costruisce una pianificazione di 'area
vasta' e mette a disposizione dei singoli Comuni conoscenze,
studi e strumenti per le loro future scelte".
L'assessore ha quindi rimarcato la distinzione tra il PGT e la
riforma del governo del territorio contenuta nel DDL 90. "Sono due strumenti diversi e con funzioni diverse: il PGT
definisce il quadro della pianificazione regionale, mentre il DDL
90 disciplina il nuovo sistema di governo del territorio e le
procedure urbanistiche". "Abbiamo scelto di non sostituirci alle Amministrazioni locali -
ha aggiunto Amirante -. I Comuni mantengono le proprie previsioni
e continueranno ad avere un ruolo centrale nella pianificazione.
Allo stesso tempo, dobbiamo garantire che la transizione al nuovo
sistema non produca nuovo consumo di suolo". In questa direzione vanno anche gli emendamenti che la Regione
intende proporre dopo il confronto con i Comuni: "Prevediamo la
sopravvivenza dei piani struttura, anche dopo l'approvazione del
PGT mantenendone gli elementi strategici, non il trasferimento di
maggiori cubature nei piani operativi. È una scelta di principio:
non possiamo costruire una nuova pianificazione territoriale
consentendo di fatto un aumento delle volumetrie e vanificando
l'obiettivo del contenimento del consumo di suolo". "Il nostro obiettivo - ha concluso Amirante - è dare al Friuli
Venezia Giulia una pianificazione regionale moderna, capace di
guardare al futuro, coordinare le grandi strategie territoriali
e, al contempo, lasciare ai Comuni la piena responsabilità delle
scelte che riguardano i loro territori. La Regione mette a
disposizione una grande e ricca cassetta degli attrezzi, senza
sostituirsi a chi conosce e governa quotidianamente il
territorio". La IV Commissione esprimerà il proprio parere sul progetto di PGT
nella seduta del 22 settembre.
ARC/GIM/gg
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