Udine, 8 set - "Nei primi giorni di ottobre verrà convocato un
tavolo, a seguito di quello del Consiglio dei ministri europei
della competitività, che inizierà un percorso fondamentale per
rivedere la regolamentazione Ue. Continuiamo a difendere le
posizioni non soltanto del Friuli Venezia Giulia, ma di tutte le
regioni coinvolte e non faremo un solo passo indietro. Quanto
dichiarato oggi dal ministro Urso conferma che tutti gli impianti
produttivi devono guardare a una crescita e non a una contrazione
dell'occupazione, ma anche alle prospettive a lungo termine
dell'azienda: Electrolux non può pensare di considerare i
lavoratori come meri numeri o variabili di bilancio da
sacrificare per altri fini."
Lo ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia,
Massimiliano Fedriga, a margine dell'incontro in
videocollegamento convocato dal ministro delle Imprese e del Made
in Italy, Adolfo Urso, con i presidenti delle Regioni coinvolte
nella complessa vertenza del gruppo svedese.
Presente all'incontro anche l'assessore regionale al Lavoro,
Alessia Rosolen, la quale ha sottolineato come dal confronto
odierno emerga con forza "la necessità di un percorso di
confronto con Electrolux, da portare avanti in tempi stretti sul
tavolo nazionale, che veda Istituzioni nazionali e territoriali e
Parti Sociali lavorare di concerto per una soluzione che
garantisca la centralità produttiva, occupazionale e strategica
degli stabilimenti italiani."
Rosolen ha inoltre annunciato che la Regione si attiverà
immediatamente nei confronti delle organizzazioni sindacali e
delle parti datoriali "per continuare a portare al tavolo
nazionale un territorio e una comunità coesi a tutela del sito di
Porcia, della filiera, dell'indotto e del lavoro nel quadro di
una soluzione complessiva della vertenza per tutti i siti
coinvolti."
Sulla stessa linea l'assessore alle Attività produttive, Sergio
Emidio Bini, che ha definito "positiva" la conferma del ministro
Urso circa la discussione sul futuro del settore del bianco
prevista al Consiglio dei ministri europei della competitività
del prossimo 24 settembre. In quella sede l'Italia solleciterà
l'adozione delle misure urgenti proposte nel "non paper"
congiunto firmato con Francia, Germania e Polonia.
"La posizione della Regione e del Governo a difesa
dell'occupazione e della produttività degli stabilimenti
Electrolux, e in particolare di quello di Porcia, è univoca e
condivisa. È necessario, però, - ha evidenziato Bini - un cambio
di passo a livello europeo affinché vengano adottate misure
urgenti a tutela della produzione di elettrodomestici nel nostro
continente."
ARC/EP/al