Bini: oltre in 2.600 si sono iscritti per le visite organizzate
in collaborazione con PromoturismoFvg
Trieste, 8 set - "Sabato 12 e domenica 13 settembre, offriremo
al pubblico due giornate di visite a ingresso libero in cinque
meraviglie del nostro territorio. Le grotte turistiche aderenti
sono la Grotta delle Torri di Slivia, la Grotta Gigante, la
Grotta di San Giovanni d'Antro, la Grotta Nuova di Villanova e le
Grotte di Pradis. Per rendere possibile tutto questo, la Regione
ha stanziato un fondo dedicato di 60.000 euro".
Lo ha detto oggi l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente
Fabio Scoccimarro in occasione della presentazione della prima
edizione della Giornata internazionale delle Grotte e del
Carsismo, a cui ha partecipato con un messaggio in
videoconferenza anche l'assessore regionale al Turismo Sergio
Emidio Bini.
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta, la prenotazione
è possibile esclusivamente online attraverso il link "Visite
grotte" sul portale della Regione. La chiusura ufficiale delle
prenotazioni è fissata per venerdì 11 settembre alle ore 17.00.
Per chi non avesse ancora prenotato, c'è ancora disponibilità per
prenotare l'ingresso libero alla Grotta di Pradis.
"Nell'occasione - ha aggiunto Scoccimarro - celebriamo un
traguardo e un'occasione di grande prestigio: il 13 settembre
segnerà la prima edizione della Giornata Internazionale delle
Grotte e del Carsismo, l'International Day of Caves and Karst,
proclamata dall'UNESCO lo scorso anno. Per il Friuli Venezia
Giulia non è una ricorrenza come le altre: il carsismo è una
componente strutturale e identitaria del nostro territorio, che
interessa ben il 69 per cento delle nostre aree montane e
collinari e condiziona la disponibilità stessa delle nostre
risorse idriche sotterranee".
A tal riguardo, Scoccimarro ha sottolineato come la Regione abbia
giocato d'anticipo rispetto all'UNESCO. "Con la nostra legge
regionale 15 del 2016 - ha ricordato - abbiamo costruito una
disciplina organica che considera le grotte, le aree carsiche e
gli acquiferi non come entità separate, ma come componenti di un
unico ambiente interconnesso e profondamente vulnerabile. Questo
ci permette di legare lo studio del sottosuolo alla tutela del
paesaggio, della biodiversità e dell'acqua, che è la nostra
risorsa più preziosa".
L'assessore ha poi rimarcato l'importanza del Catasto
Speleologico Regionale, gestito dal Servizio geologico regionale.
Al primo settembre di quest'anno, infatti, il Catasto censisce
quasi 8.800 cavità e oltre 9.600 ingressi. Solo nel 2025 sono
stati inseriti 29.012 nuovi valori, circa 80 aggiornamenti al
giorno, grazie a una squadra che coinvolge i gruppi speleologici
del territorio.
"Questo lavoro - ha affermato l'assessore - viene sostenuto dalla
Regione non solo con il supporto tecnico ma anche economico. Nel
2026 abbiamo erogato 170.000 euro a sostegno di diciannove
associazioni speleologiche regionali, a cui si aggiungono 105.000
euro per la nuova convenzione triennale 2026-2029 con la
Federazione Speleologica Regionale. Abbiamo inoltre stanziato
oltre 460.000 euro a favore degli Enti pubblici per la
valorizzazione della geodiversità, di cui 150.000 euro dedicati
specificamente a progetti su grotte e aree carsiche".
Da parte sua l'assessore Bini ha ricordato che l'iniziativa
incontra una delle principali finalità di PromoTurismoFVG, ovvero
la valorizzazione di quelle aree meno conosciute e dei tanti
tesori nascosti della regione.
"La gestione operativa di PromoTurismoFVG - ha spiegato Bini - ha
permesso di raccogliere oltre 2.600 adesioni alle visite guidate,
suddivise equamente nelle giornate di sabato e domenica. In
questi anni stiamo puntando con decisione sulla promozione dei
nostri territori, con particolare riguardo alle località meno
conosciute. In questo contesto, queste grotte rappresentano un
patrimonio dal valore peculiare, fortemente ricercato dagli
appassionati. È una fase in cui il turismo lento sta registrando
una crescita significativa, soprattutto nella nostra regione.
Iniziative come questa - ha concluso - contribuiscono a far
conoscere e ad apprezzare sempre di più il sistema Friuli Venezia
Giulia".
ARC/gg
Al centro l'assessore Scoccimarro