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03.09.2026 12:32

Carabinieri: Anzil, Sala della Memoria custodisce storia del confine

Il vicegovernatore all'inaugurazione: "Qui le testimonianze della nostra identità e delle vicende del confine orientale" Udine, 3 set - "Entrando in questa sala si avverte subito di essere in un luogo che custodisce la memoria di una comunità di confine. Qui sono raccolte testimonianze delle vicende che hanno segnato il confine orientale e che ci aiutano a conoscere chi siamo e da dove veniamo, la storia dei nostri padri, delle nostre madri e delle generazioni che ci hanno preceduto. È questo il presupposto per guardare con amicizia, curiosità e rispetto alle identità che vivono al di qua e al di là di ogni frontiera". Lo ha affermato oggi il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil, intervenendo a Udine all'inaugurazione della nuova Sala della Memoria, allestita nella sede del Comando Legione Carabinieri "Friuli Venezia Giulia". Il nuovo spazio raccoglie cimeli di particolare valore storico appartenenti al Museo Storico dell'Arma, custoditi anche all'interno di grandi teche in vetro realizzate grazie a fondi stanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il progetto è dedicato alla conservazione e alla valorizzazione della memoria storica dell'Arma e sarà accessibile anche alle scolaresche nel corso delle visite periodiche alla sede del Comando. "La nostra è una regione di confine e proprio per questo abbiamo voluto sostenere una cultura di frontiera che parte dalla conoscenza e dal rispetto della propria identità e della propria storia - ha proseguito Anzil -. In questa sala si respira la storia di una comunità e di terre attraversate da vicende profonde e spesso drammatiche. Penso anche alle stazioni dei Carabinieri di paesi un tempo italiani: i confini sono cambiati, mentre quella storia resta e continua a essere parte della nostra memoria". Tra i materiali esposti figurano le uniformi appartenute al tenente colonnello Alfredo Vituzzi, comandante della 356esima Sezione della Divisione Celere Carabinieri Reali, dislocato nel 1940 a Cividale del Friuli prima della partenza per la Campagna di Russia, insieme ad armi storiche e alla bandiera italiana della disciolta Legione Carabinieri di Trieste, consegnata nel 1954 al Museo Storico dell'Arma in occasione del ritorno di Trieste all'Italia. Particolarmente sentito il riferimento del vicegovernatore alla presenza di Paola Del Din, medaglia d'oro al Valor militare. "Avere oggi accanto a noi una testimone vivente delle vicende di confine della nostra terra rende questa giornata ancora più emozionante. Dal dramma è nato tante volte quello spirito che porta il Friuli a ricostruire e a rialzarsi dopo le tragedie. Paola Del Din ne è un esempio altissimo". Anzil ha quindi espresso "la gratitudine, la soddisfazione e il plauso della Regione" per la realizzazione della Sala, rivolgendo un ringraziamento al comandante della Legione, generale di Brigata Gabriele Vitagliano, al generale in congedo Stefano Toscano e a quanti hanno collaborato all'iniziativa. Tra questi anche Roberto Giurano, presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense, realtà che negli anni ha sviluppato diverse iniziative culturali legate all'Arma dei Carabinieri. Alla cerimonia era presente anche Stefano Paron, capogruppo del Gruppo Alpini di Rivignano Teor dell'Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Udine, realtà che ha contribuito all'allestimento con alcune rare testimonianze. ARC/PT/ma