Udine, 3 set - "La rigenerazione urbana è una strategia che
deve partire dalle esigenze delle comunità e tradursi nel
recupero degli spazi e degli immobili esistenti, evitando che i
territori più piccoli si spopolino a favore dei centri maggiori".
Lo ha sottolineato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio Cristina Amirante, intervenuta oggi alla conferenza
stampa di presentazione degli investimenti per la rigenerazione
urbana a Santa Maria la Longa, alla presenza del sindaco Fabio
Pettenà e della presidente di Ater Udine Vanessa Colosetti.
Il progetto nasce dalla disponibilità di un importante patrimonio
immobiliare, reso possibile da una donazione privata di 80
immobili, 30 nel capoluogo e 50 nella frazione di Ronchiettis. La
Regione ha destinato complessivamente 7,7 milioni di euro
all'abitare sociale attraverso due distinti interventi.
Il primo riguarda il capoluogo: la Regione ha assegnato 4 milioni
di euro ad Ater Udine, nell'ambito dell'assestamento di bilancio
2025, per la riqualificazione dell'immobile di via Roma 1,
acquisito da Ater e trasformato in 15 alloggi. Le nuove
abitazioni saranno caratterizzate da soluzioni innovative sotto
il profilo funzionale, energetico e domotico. Ater, in accordo
con il Comune, ha già avviato la predisposizione del piano di
attuazione dell'intero compendio; sono in fase di completamento i
rilievi architettonici, storici e archeologici ed è stato avviato
un confronto preliminare con la Soprintendenza per la verifica
della rilevanza storico-culturale dell'immobile. L'avvio dei
lavori è previsto per il 31 gennaio 2028.
Il secondo intervento interessa la frazione di Ronchiettis, dove
la Regione ha assegnato al Comune 3,7 milioni di euro nell'ambito
dell'assestamento di bilancio 2026. Le risorse finanziano parte
di un progetto complessivo da 6,5 milioni di euro per la
riqualificazione di due compendi immobiliari in via delle
Rogazioni, con la realizzazione, articolata in due lotti, di 20
unità residenziali di diversa tipologia - monolocali, bicamere e
tricamere - oltre a un'unità commerciale e spazi accessori
destinati anche a iniziative culturali e legate alla tradizione
locale. Il progetto prevede inoltre la sistemazione e
riqualificazione degli spazi esterni.
"Il recupero di un immobile all'interno di una frazione già
valorizzata, con i servizi esistenti, consente di offrire una
qualità della vita completa e, allo stesso tempo, di contenere i
costi rispetto alla nuova edificazione", ha spiegato Amirante,
sottolineando il ruolo delle Ater: "La collaborazione con le Ater
è fondamentale: sono i soggetti principali attraverso i quali
possiamo dare una risposta concreta alle esigenze abitative e
sostenere il recupero del patrimonio esistente".
L'assessore ha quindi richiamato la novità introdotta dalla
Regione nell'edilizia convenzionata: "La grande novità è
l'apertura dell'edilizia convenzionata non più soltanto ai
residenti, ma anche a chi ha un contratto di lavoro in Friuli
Venezia Giulia. Pensiamo, ad esempio, a un insegnante o a un
lavoratore che arriva in regione e ha bisogno di una casa".
"L'obiettivo - ha concluso Amirante - è recuperare e mantenere
vivi tutti i centri abitati del nostro territorio, non soltanto
quelli maggiori, costruendo una risposta alla domanda di casa
coerente con le caratteristiche e le esigenze di ogni comunità".
ARC/SSA/ma
L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante durante la conferenza stampa
L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, al centro, con Vanessa Colosotti, presidente di Ater Udine, Fabio Pettenà sindaco di Santa Maria La Longa, Igor Treleani consigliere regionale, Amanda Burelli della direzione regionale Infrastrutture e territorio e Lorenzo Puzzi direttore dell'Ater Udine