Effettuato il riparto delle risorse stanziate dalla Regione con
l'ultima legge di assestamento a favore dei Comuni del Friuli
Venezia Giulia per la realizzazione di 45 interventi
Trieste, 28 ago - "La sicurezza dei cittadini e la tutela del
territorio rappresentano una priorità assoluta e costante per
questa Amministrazione regionale. Lo dimostrano i numeri che
certificano un impegno strutturale e senza precedenti: unendo le
forze tra risorse europee, nazionali e in gran parte fondi
direttamente regionali, la Giunta Fedriga ha saputo destinare
oltre 1,5 miliardi di euro al contrasto del dissesto
idrogeologico e alla mitigazione del rischio".
Lo afferma l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente,
energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro illustrando il
nuovo riparto di fondi a favore dei Comuni del Friuli Venezia
Giulia.
"Entrando nello specifico dell'attività di questi giorni - spiega
Scoccimarro -, stiamo effettuando il riparto delle risorse
stanziate con l'ultima legge di assestamento per quanto riguarda
il solo dissesto geologico di competenza del Servizio geologico
regionale. Per questo mettiamo in campo circa 15,5 milioni di
euro che vanno a finanziare 42 interventi differenti di nuove
realizzazioni o manutenzioni straordinarie, oltre a 3 interventi
di manutenzione ordinaria per ulteriori 170 mila euro. Parliamo
di cantieri cruciali per le comunità locali, il cui valore
oscilla tra i 20 mila e 1,7 milioni di euro ciascuno. Inoltre,
con questo stesso pacchetto, abbiamo garantito la copertura
finanziaria anche a 8 interventi individuati come necessari nel
2025 e non ancora finanziati".
Un risultato, evidenzia l'assessore, raggiunto anche grazie a un
profondo lavoro di razionalizzazione.
"Nel corso del 2025 la Regione ha adeguato la normativa di
riferimento, snellendo le procedure per individuare le necessità
e informando tempestivamente tutti i Comuni. L'esito di questa
operazione di semplificazione è stato che le richieste si sono
moltiplicate e il valore degli interventi finanziati è
quadruplicato tra il 2025 e il 2026. Nonostante il forte
incremento delle domande, tutti gli interventi necessari a
fronteggiare il dissesto individuati con apposito decreto del
Servizio geologico sono stati ammessi al finanziamento, trovando
piena copertura con la manovra estiva".
Le procedure, stabilite dalla legge regionale 11 del 2015 e dal
regolamento del decreto del presidente della Regione 120 del
2025, prevedono che i Comuni presentino le segnalazioni entro il
30 aprile di ciascun anno.
"A seguito di un'attenta istruttoria - precisa Scoccimarro -
vengono selezionati gli interventi ritenuti necessari per la
tutela della pubblica incolumità e ne viene individuata la
priorità sulla base dell'applicazione di criteri obbligatori
nazionali noti come Rendis".
Scoccimarro sottolinea, infine, l'approccio integrato della
Regione per la difesa del suolo.
"Il nostro è un sistema di intervento completo, che agisce su più
fronti per garantire la massima mitigazione del rischio. Agli
interventi puramente geologici si affiancano infatti le opere
legate al dissesto idraulico finanziate dal Servizio difesa del
suolo, gli interventi per i dissesti idrogeologici in ambito
forestale in capo alla Direzione centrale risorse agroalimentari,
forestali e ittiche, e ovviamente l'imprescindibile presidio
delle emergenze gestito dalla Protezione civile".
Di seguito l'elenco dei Comuni beneficiari e i relativi fondi
assegnati per le nuove opere, le manutenzioni straordinarie e
quelle ordinarie (le cifre sono aggregate in caso di più
interventi sullo stesso territorio comunale): Amaro (250 mila
euro), Attimis (220 mila euro), Aviano (520 mila euro), Barcis
(180 mila euro), Caneva (370 mila euro per due interventi),
Cavasso Nuovo (315 mila euro), Chiusaforte (500 mila euro), Corno
di Rosazzo (20 mila euro), Dogna (380 mila euro), Enemonzo (1
milione 150 mila euro), Fagagna (30 mila euro), Forgaria nel
Friuli (1 milione e 230 mila euro per due interventi), Forni
Avoltri (660 mila euro), Maniago (350 mila euro), Osoppo (180
mila euro), Paularo (360 mila euro per tre interventi), Pontebba
(315 mila euro), Prato Carnico (150 mila euro), Preone 660 mila
euro), Prepotto (140 mila euro), Pulfero (430 mila euro),
Ravascletto (105 mila euro), Rigolato (1 milione e 855 mila euro
per due interventi), San Floriano del Collio (200 mila euro),
Savogna (40 mila euro), Tarcento (250 mila euro), Tarvisio (180
mila euro), Tolmezzo (600 mila euro), Treppo Ligosullo (795 mila
euro per due interventi), Verzegnis (600 mila euro), Villa
Santina (370 mila euro).
ARC/RT/ep