Online il bando per gli enti del Terzo settore: contributi fino a
10mila euro per progetti a sostegno delle famiglie e delle reti
di comunità.
Udine, 12 ago - "Investiamo sulle competenze dei genitori e
sulla capacità delle famiglie di fare rete, rafforzando un
welfare territoriale capace di anticipare i bisogni e costruire
risposte condivise e vicine alle persone".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Famiglia, Alessia
Rosolen, presentando il bando rivolto agli enti del Terzo settore
per la realizzazione di servizi di sostegno alle capacità
genitoriali e di promozione delle reti familiari 2026/27.
Per il periodo compreso tra il 1° settembre 2026 e il 31 agosto
2027, l'Amministrazione regionale mette a disposizione
complessivamente 220mila euro, con un contributo massimo di
10mila euro per ciascun progetto.
"Con questo avviso - ha sottolineato Rosolen - investiamo
nell'innovazione sociale e in un welfare territoriale capace di
anticipare i bisogni, valorizzando il protagonismo delle
famiglie, il Terzo settore e le reti di prossimità. È un modello
che punta a rafforzare le comunità e a costruire risposte
condivise e vicine alle famiglie".
Gli interventi finanziabili dovranno essere realizzati sul
territorio regionale e rivolti alle famiglie, con l'obiettivo di
rafforzarne le competenze educative e relazionali, promuovere il
benessere di bambini, preadolescenti e adolescenti e favorire la
collaborazione tra famiglie e comunità.
I progetti dovranno prevedere obbligatoriamente due categorie di
intervento: percorsi formativi rivolti a genitori e familiari e
iniziative di formazione e informazione sulle opportunità e sui
servizi territoriali destinati alle famiglie e ai minori. Tra le
attività finanziabili rientrano, ad esempio, percorsi sulla
genitorialità positiva, laboratori sulla comunicazione
all'interno della famiglia, iniziative per lo sviluppo delle
competenze emotive e relazionali, attività rivolte congiuntamente
a genitori e figli e incontri finalizzati a favorire la
conoscenza e l'accesso ai servizi educativi, sociali, formativi e
di orientamento presenti sul territorio. Il bando prevede inoltre
la possibilità di ampliare i progetti attraverso due ulteriori
ambiti di intervento: percorsi formativi rivolti agli adulti che
interagiscono con bambini e ragazzi, come nonni, anziani e
volontari, con particolare attenzione alla dimensione
intergenerazionale, e iniziative di supporto, aiuto e
autoorganizzazione promosse dalle reti familiari. Tra queste
rientrano gruppi di mutuo aiuto, famiglie mentor o tutor, banche
del tempo, volontariato familiare e patti educativi di comunità.
"Abbiamo scelto - ha puntualizzato l'esponente della Giunta
regionale - di sostenere anche la dimensione intergenerazionale e
la capacità delle famiglie di diventare protagoniste di reti di
solidarietà. Non vogliamo limitarci a offrire servizi, ma
favorire la nascita e il consolidamento di relazioni che possano
durare nel tempo e diventare una risorsa costante".
Ogni progetto dovrà prevedere il coinvolgimento di almeno un
partner tra istituzioni scolastiche pubbliche o private, centri
di aggregazione giovanile, centri per la famiglia e Comuni. Il
contributo regionale potrà arrivare fino a 6mila euro per i
progetti che prevedono le due categorie di intervento
obbligatorie. Saranno riconosciuti ulteriori 2mila euro per
ciascuna delle due categorie aggiuntive, fino a un massimo
complessivo di 10mila euro. Il contributo non potrà comunque
superare il 90 per cento della spesa ammissibile.
Possono presentare domanda gli enti del Terzo settore iscritti al
Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) prima della
presentazione della domanda e con sede legale o secondaria in
Friuli Venezia Giulia. Ciascun ente potrà presentare una sola
domanda. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente
attraverso il sistema Istanze OnLine (Iol), con accesso
autenticato tramite Spid, Cie o Cns, fino alle ore 12:00 del 25
settembre 2026.
"Con queste risorse - ha concluso Rosolen - la Regione conferma
la volontà di rafforzare il capitale sociale del Friuli Venezia
Giulia e costruire condizioni migliori per la crescita delle
nuove generazioni".
Per supportare gli enti nella corretta presentazione delle
domande, la Regione organizza inoltre un webinar informativo il 3
settembre, dalle ore 14:00, nel corso del quale saranno
illustrati i contenuti del bando, i requisiti richiesti, le
modalità di compilazione e gli adempimenti necessari per l'invio
della domanda (https://shorturl.at/aR5mA).
Per maggiori informazioni e scaricare la modulistica è
disponibile la pagina dedicata alle politiche per la famiglia sul
sito della Regione Friuli Venezia Giulia
https://shorturl.at/NjiJ8.
ARC/GIM/pph