Il 3 settembre un webinar informativo
Udine, 11 ago - Un milione di euro per sostenere i servizi di
doposcuola e rafforzare le opportunità rivolte alle famiglie del
Friuli Venezia Giulia. È online il nuovo bando regionale
destinato agli enti del Terzo settore, con l'obiettivo di
favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro e sostenere
la genitorialità.
"Investiamo in servizi che rispondono a un'esigenza concreta
delle famiglie" ha sottolineato l'assessore regionale al Lavoro,
istruzione e famiglia, Alessia Rosolen, aggiungendo che "questi
servizi hanno anche una forte valenza educativa. Il doposcuola
non è soltanto un luogo in cui svolgere i compiti, ma uno spazio
nel quale bambini e ragazzi possono sviluppare autonomia,
motivazione allo studio e relazioni positive. È anche uno
strumento che aiuta i genitori a conciliare i tempi della cura
con quelli del lavoro".
Il bando si inserisce in un quadro più ampio di interventi
regionali a sostegno della conciliazione.
"La misura si integra con i contributi destinati ai Comuni per i
servizi integrativi rivolti ai bambini e ai ragazzi dai 3 ai 14
anni, per ampliare il tempo scuola e sostenere le famiglie - ha
spiegato Rosolen -. Per questi interventi abbiamo già stanziato 2
milioni di euro per il biennio 2026-2027. Con il sostegno ai
Comuni e, attraverso il Terzo settore, ai servizi di doposcuola,
costruiamo un sistema complementare di opportunità, vicino alle
esigenze concrete dei territori".
I progetti finanziabili dovranno prevedere attività
extrascolastiche in presenza finalizzate a sostenere l'autonomia
nello svolgimento dei compiti, la motivazione allo studio e i
percorsi scolastici. Sono ammesse attività di supervisione dei
gruppi, aiuto nello svolgimento dei compiti, sostegno a bisogni
specifici e, in forma complementare e non prevalente, attività
ricreative e di socializzazione.
Particolare attenzione è riservata alla qualità dei servizi e
alla capacità di costruire una rete sul territorio. I progetti
dovranno garantire ambienti di studio adeguatamente attrezzati,
un rapporto costante con le famiglie e la collaborazione con le
istituzioni scolastiche frequentate dai bambini e dai ragazzi.
I servizi dovranno avere una durata di almeno 30 settimane, nel
periodo compreso tra il 1° ottobre 2026 e il 30 settembre 2027,
con almeno 8 ore settimanali distribuite su almeno due giornate.
Ogni gruppo dovrà essere composto da almeno 10 iscritti e dovrà
essere garantita la presenza di almeno un tutor per le attività
didattiche e di un operatore per la sorveglianza e l'assistenza
ogni 20 bambini e ragazzi, oltre a un coordinatore di riferimento.
Per i Comuni con meno di 2mila abitanti e per quelli ricompresi
nella Strategia nazionale delle Aree interne 2021-2027 il numero
minimo di iscritti potrà scendere a cinque. Sono inoltre previste
specifiche flessibilità nell'organizzazione del servizio.
"Abbiamo mantenuto standard di qualità elevati, prevedendo però
condizioni più flessibili per i territori fragili e meno popolati
- ha evidenziato l'assessore -. Anche nei piccoli Comuni dobbiamo
garantire servizi educativi di prossimità. La dimensione
demografica non può diventare un ostacolo all'accesso alle
opportunità per le famiglie".
Il contributo regionale è pari a 250 euro per ogni settimana di
attività e per ciascun gruppo composto da almeno 10 bambini e
ragazzi, fino a un massimo di 65mila euro per progetto. È
previsto inoltre un contributo aggiuntivo di 10 euro per ogni ora
di affiancamento di tutor dedicati a utenti con disabilità
certificata, fino a un massimo di 15mila euro. Il contributo non
potrà comunque superare il 90 per cento della spesa ammissibile.
Possono presentare domanda gli enti del Terzo settore iscritti al
Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), con sede
legale o secondaria in Friuli Venezia Giulia.
Le domande possono essere presentate fino alle ore 12 del 25
settembre, esclusivamente attraverso il sistema Istanze Online
(IOL), con accesso tramite Spid, Cie o Cns.
"Con questo investimento mettiamo al centro le esigenze
quotidiane delle famiglie. Vogliamo servizi qualificati,
accessibili e vicini ai territori, capaci di sostenere il
benessere di bambini e ragazzi e, allo stesso tempo, di rendere
più sostenibile per i genitori l'organizzazione dei tempi
familiari e lavorativi" ha concluso Rosolen.
Per supportare gli enti nella presentazione delle domande, la
Regione organizzerà il 3 settembre, alle ore 10, un webinar
informativo sui contenuti del bando, sui requisiti, sulle
modalità di compilazione e sugli adempimenti necessari per
l'invio della domanda.
Info e modulistica:
https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/famiglia-casa/politiche
-famiglia/FOGLIA81/
ARC/SSA/gg
L'assessore regionale al Lavoro, istruzione e famiglia, Alessia Rosolen