Trasporti: Amirante, 3 mln per mantenere le merci su ferro
Sostegno alle imprese durante la chiusura della linea di Tarvisio Udine, 8 ago - "Mettiamo a disposizione 3 milioni di euro per
evitare che la chiusura temporanea della linea ferroviaria al
valico di Tarvisio provochi il trasferimento delle merci dalla
ferrovia alla strada. La Regione interviene per tutelare la
continuità dei traffici del sistema portuale e logistico del
Friuli Venezia Giulia". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio Cristina Amirante dopo l'approvazione, da parte della
Giunta, dei criteri per la concessione dei contributi destinati
alle imprese ferroviarie interessate dall'interruzione della
linea tra il confine italo-austriaco, a Thörl Maglern, e Carnia. La circolazione sarà sospesa completamente dal 22 agosto al 20
settembre 2026 per i lavori programmati da Rete ferroviaria
italiana. Nello stesso periodo non sarà disponibile neppure la
rete slovena, rendendo necessario il ricorso a itinerari
ferroviari alternativi più lunghi e costosi, in particolare lungo
la direttrice del Brennero. "I maggiori costi e tempi di percorrenza potrebbero rendere più
conveniente il trasporto su gomma e determinare uno spostamento
non soltanto temporaneo dei flussi commerciali. La misura
approvata tutela il trasporto ferroviario e la competitività
delle imprese che operano lungo le direttrici regionali", ha
spiegato Amirante. I criteri per la concessione e l'erogazione dei contributi sono
stati condivisi con le associazioni di categoria rappresentative
delle imprese ferroviarie, per definire una misura aderente alle
esigenze del settore e della logistica regionale. I contributi a
fondo perduto saranno concessi alle imprese ferroviarie titolari
di licenza europea e riguarderanno i trasporti merci con origine
o destinazione nei porti di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro,
negli interporti regionali e nelle aziende del Friuli Venezia
Giulia dotate di raccordo ferroviario. Il contributo potrà riguardare l'intero percorso ferroviario
alternativo, compresa la tratta internazionale, quando la
deviazione risulti strettamente necessaria per aggirare
l'interruzione della linea al valico di Tarvisio e mantenere il
trasporto delle merci su ferro. La misura coprirà una parte dei
maggiori costi sostenuti per le deviazioni di percorso, tra cui
pedaggi ferroviari, trazione aggiuntiva, utilizzo di materiale
rotabile e impiego straordinario del personale. Il contributo non
potrà superare il 60 per cento dei costi esterni evitati e, allo
stesso tempo, il 100 per cento degli extracosti effettivamente
sostenuti dall'impresa. "Abbiamo previsto che il beneficio economico venga trasferito
agli utenti finali. Le imprese ferroviarie che riceveranno il
contributo dovranno mantenere le condizioni tariffarie
normalmente applicate per il percorso attraverso Tarvisio, senza
scaricare sui clienti i maggiori costi della deviazione", ha
evidenziato l'assessore.
ARC/PT/gg
L'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante.
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