L'assessore: "Il 13 settembre iniziative in regione per
valorizzare un patrimonio unico di ambiente, ricerca e
biodiversità"
Pordenone, 4 ago - "Per il Friuli Venezia Giulia questa prima
celebrazione assume un significato particolare. La nostra regione
custodisce infatti uno dei patrimoni speleologici più rilevanti
d'Europa e il più importante d'Italia. La Giornata internazionale
delle grotte e del carsismo rappresenta un'occasione preziosa per
rafforzare la consapevolezza del valore ambientale, scientifico e
culturale di questo patrimonio e per promuoverne una fruizione
sempre più responsabile e sostenibile. Già dal 2016 la Regione si
è dotata di una normativa che anticipava diversi dei principi
oggi promossi dalla Giornata dedicata a grotte e carsismo".
Lo afferma l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente,
energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro presentando le
iniziative promosse in Friuli Venezia Giulia in occasione della
prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, in
programma il 13 settembre 2026.
Istituita dall'Unesco nel 2025 su proposta dell'Unione
internazionale di speleologia e sostenuta da oltre 150
organizzazioni internazionali, la ricorrenza nasce con
l'obiettivo di promuovere la conoscenza, la tutela e la
valorizzazione delle grotte e degli ambienti carsici,
riconoscendone il valore ambientale, scientifico, culturale,
paesaggistico ed economico. Per il Friuli Venezia Giulia il
carsismo costituisce uno degli elementi più rappresentativi
dell'identità regionale, con quasi 9.000 grotte censite, il più
esteso complesso carsico d'Italia nel massiccio del Canin e un
sistema di acquiferi e sorgenti di fondamentale importanza per la
biodiversità e le risorse idriche.
In occasione della Giornata, la Regione sostiene per la prima
volta l'iniziativa "Grotte aperte", in programma il 12 e 13
settembre, che consentirà al pubblico di visitare gratuitamente
le cinque grotte turistiche inserite nel Catasto speleologico
regionale. Sempre nell'ambito delle celebrazioni, dall'11 al 27
settembre, la Società Filologica Friulana di Udine ospiterà una
mostra dedicata alla speleologia regionale con pannelli, reperti,
immagini e un'esperienza immersiva in realtà virtuale, mentre il
15 settembre, nella sala Luttazzi del Porto Vecchio di Trieste,
si terrà un workshop per il centenario di Duemila Grotte, il
volume di Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan considerato
il primo catasto speleologico al mondo.
Le iniziative saranno accompagnate dalla distribuzione di
materiali divulgativi realizzati dalla Regione e da un calendario
di eventi organizzati in collaborazione con Enti parco, riserve
naturali regionali, Enti locali e associazioni speleologiche,
consultabile sul sito del Catasto speleologico regionale. Le
attività promosse dai gruppi speleologici sono inoltre sostenute
attraverso gli strumenti contributivi previsti dalla normativa
regionale.
"Il Friuli Venezia Giulia - conclude Scoccimarro - aveva già
riconosciuto il valore strategico del patrimonio speleologico con
la legge regionale 15 del 2016, che considera grotte, aree
carsiche e acquiferi come un unico sistema da tutelare. Le
iniziative promosse per questa prima Giornata internazionale
confermano la volontà della Regione di investire nella
conoscenza, nella ricerca, nell'educazione ambientale e nella
collaborazione con il mondo speleologico, valorizzando un
patrimonio fragile e prezioso che rappresenta una risorsa
fondamentale per il nostro territorio".
ARC/LIS/al
L'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro