Trieste, 3 ago - "Il protocollo firmato oggi istituisce le sezioni provinciali della Rete del lavoro agricolo di qualità. Un progetto coordinato dalla Prefettura di Trieste che punta a combattere i casi di caporalato e di attività in nero, individuando i percorsi legati a sicurezza, formazione e accompagnamento per migliorare il lavoro delle persone in questo settore. Si tratta di un'iniziativa fortemente voluta dalle istituzioni che hanno sottoscritto l'accordo insieme alle parti datoriali e quelle sindacali e rappresenta la messa a sistema di tutte le misure attualmente in essere per contrastare i fenomeni di sfruttamento in ambito occupazionale".
Lo ha affermato oggi a Trieste l'assessore al Lavoro Alessia Rosolen a margine della firma del protocollo d'intesa per l'istituzione della sezione territoriale provinciale di Trieste della Rete del lavoro agricolo di qualità.
"Come evidenziato in questo documento è importante - ha sottolineato Rosolen - promuovere un tessuto di aziende agricole fondato su presupposti etici e organizzativi che, garantendo la qualità dei processi e dei prodotti, valorizzino appieno il proprio potenziale economico e promuovano la crescita e il benessere dei territori in cui operano".
"Questo progetto, che ha un valore strategico e mette l'accento sulla prevenzione, rafforza il rapporto tra le istituzioni completando - ha ricordato l'assessore - le misure già messe in campo dalla Regione come, ad esempio, il Programma Integra che mira all'inclusione sociale e occupazionale delle persone svantaggiate e le diverse iniziative per promuovere la sicurezza nei posti di lavoro".
Le attività del protocollo, che nelle prossime settimane sarà siglato in altre sezioni territoriali del Friuli Venezia Giulia dagli assessori alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier e alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, saranno supervisionate dalla cabina di regia della Rete del lavoro agricolo di qualità istituita presso la Direzione generale dell'Inps.
Sono tre i pilastri della Rete: istituzioni, datori di lavoro e sindacati. Il documento è stato infatti sottoscritto da Regione, Prefettura di Trieste, Inps, Inail, Ispettorato territoriale del lavoro, Confagricoltura, Coldiretti, Confederazione italiana agricoltori (Cia), Confederazione produttori agricoli (Copagri), Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.
Alla base dell'azione strategica di questo progetto la promozione della legalità, gli incentivi a favore delle aziende etiche, il miglioramento dei servizi logistici e dei trasporti e il monitoraggio permanente dell'attuazione del protocollo per verificare l'efficacia delle misure adottate. ARC/RT/ma