Trieste, 31 lug - "Dopo il completamento del Piano di governo del territorio da parte degli esperti dell'Università di Udine e dei tecnici del gruppo multidisciplinare di lavoro della Regione, oggi la Giunta regionale ha approvato il provvedimento di adozione preliminare, necessario per poter proseguire l'iter di approfondimento su questo strumento che introduce le strategie e la visione per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia per i prossimi 30 anni".
Lo ha affermato oggi a Trieste l'assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante.
"Adesso il Pgt potrà tornare al Consiglio delle autonomie locali ed essere valutato dalla IV Commissione del Consiglio regionale per il parere di competenza. Passaggi importanti - ha spiegato Amirante - per giungere successivamente alla vera e propria adozione del Piano".
"È un momento fondamentale di questa legislatura perché il nuovo Piano di governo del territorio - ha ricordato l'assessore - andrà a sostituire il Purg, approvato nel lontano 1978, che rappresenta un pezzo significativo della storia del Friuli Venezia Giulia".
Obiettivo dell'Amministrazione regionale è quello di restituire centralità alla cultura della pianificazione che, per rispondere in modo più efficace alle esigenze del territorio e delle attività produttive, deve basarsi su una struttura più semplice.
"L'introduzione di un livello intermedio di approfondimento da parte della Regione, che fa parte integrante del Piano di governo del territorio, rappresenta la grande novità di questo strumento che consentirà ai territori, grazie alla nuova legge urbanistica - anch'essa in fase di approvazione -, di fare degli approfondimenti sulle opere pubbliche in tema di viabilità, edilizia scolastica e impiantistica sportiva che possano riguardare un'area più ampia rispetto a quella di un solo Comune", ha sottolineato l'esponente della Giunta Fedriga.
"Sarà possibile inoltre - ha aggiunto Amirante - realizzare piani di mobilità di area vasta, lavorare all'integrazione delle strategie regionali e comunali sulle infrastrutture verdi e blu, sui corridoi ecologici e sulle misure di adattamento al cambiamento climatico. Sinergie e linee condivise tra più enti che vedranno protagonista, a pieno titolo, anche la Provincia".
Il Pgt si compone di due aspetti: quello strutturale che conferma la distribuzione territoriale degli insediamenti e le previsioni degli attuali Piani regolatori comunali vigenti senza stravolgere politiche già in fase di attuazione da parte dei 215 Comuni, rafforzando così il policentrismo del Friuli Venezia Giulia e le programmazioni già presenti nel Piano paesaggistico regionale".
"Il secondo aspetto, che riguarda la pianificazione di lungo periodo, andrà invece a confermare le politiche già presenti in altri strumenti regionali e in altri piani di settore insieme a tutte le previsioni - ha concluso l'assessore - che verranno poi illustrate man mano nel corso dell'iter legislativo di adozione del Piano". ARC/RT/ma