Modificati i criteri di riparto e i termini di rendicontazione
Udine, 31 lug - "La Regione sostiene concretamente la sicurezza
urbana e la prevenzione dei reati attraverso contributi che
aiutano famiglie, condomini, imprese e realtà del territorio a
dotarsi di sistemi di protezione, affidando ai Comuni un ruolo
centrale nella gestione delle risorse e nella vicinanza ai
cittadini. Con le modifiche al regolamento accogliamo le
richieste dei Comuni sui criteri di riparto e le modalità di
erogazione e rendicontazione delle risorse".
Lo ha detto l'assessore regionale alle Autonomie locali e
sicurezza Pierpaolo Roberti, commentando la delibera della Giunta
regionale con cui vengono approvate modifiche al regolamento per
l'assegnazione agli enti locali del finanziamento per interventi
per l'installazione di sistemi di sicurezza privati, con il
parere favorevole del Consiglio delle Autonomie locali.
Roberti ha anche ricordato l'aumento delle risorse "nell'ultimo
assestamento di luglio abbiamo aggiunto ulteriori 1,6 milioni di
euro lo scorrimento della graduatoria utile a soddisfare le
domande 2025".
Il regolamento disciplina le modalità con cui la Regione assegna
ai Comuni e alle altre forme associative degli enti locali le
risorse, che successivamente gli enti distribuiscono con propri
bandi rivolti ai cittadini e agli altri beneficiari finali.
Le modifiche approvate riguardano i criteri di riparto delle
risorse finanziarie, assegnate proporzionalmente in base alla
popolazione residente; le modalità di liquidazione delle risorse
in via anticipata al momento della concessione e in un'unica
soluzione; i termini di rendicontazione, anticipati al 30 aprile
dell'anno successivo alla concessione del finanziamento, anziché
al 30 settembre (quindi prima della legge di assestamento).
Gli altri elementi del bando restano immutati. I contributi
finanziano, in misura non inferiore al 60% della spesa
ammissibile, l'acquisto, l'installazione, il potenziamento e
l'attivazione di impianti di sicurezza come sistemi di
videosorveglianza, allarmi e altri dispositivi di protezione.
Possono beneficiare degli interventi le abitazioni di cittadini
residenti in Friuli Venezia Giulia, le parti comuni dei
condomini, gli edifici di culto, gli immobili destinati ad
attività professionali, produttive, commerciali e industriali,
nonché scuole e impianti sportivi non appartenenti agli enti
locali.
Il regolamento definisce inoltre le procedure per la concessione,
la liquidazione, la gestione e la rendicontazione delle risorse,
prevedendo controlli e la revoca dei finanziamenti in caso di
mancato rispetto degli obblighi previsti.
ARC/SSA/ma
L'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti.