L'assessore al prevendemmiale di Assoenologi: concluso il
percorso tecnico, si va verso la pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale
Basiliano, 30 lug - "Il futuro della vitivinicoltura del
Friuli Venezia Giulia continuerà a essere legato alla qualità che
contraddistingue le nostre produzioni, ma proprio per questo è
necessario affrontare senza preclusioni le trasformazioni del
mercato e investire sempre di più nell'innovazione, per adattare
la produzione ai cambiamenti climatici e alle nuove richieste dei
consumatori".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Risorse
agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier intervenendo
all'incontro "Prevendemmiale", organizzato da Assoenologi Friuli
Venezia Giulia nella sede del Consorzio agrario Fvg e dedicato al
tema "Vini low e no alcol: tecnologie, norme e mercato", oltre
che all'analisi dell'andamento climatico della stagione
vitivinicola.
Nel corso dell'incontro - avviato con la relazione del presidente
di Assoenologi Matteo Lovo - è stato evidenziato come il comparto
si trovi a confrontarsi contemporaneamente con una stagione
anticipata, con gli effetti sempre più strutturali del
cambiamento climatico e con un mercato in evoluzione, nel quale
stanno emergendo nuove opportunità, tra cui quelle legate ai vini
dealcolati. In questo contesto, secondo Assoenologi Fvg, è
fondamentale approfondire gli scenari tecnologici e commerciali
per mettere a disposizione di enologi, imprese e istituzioni gli
strumenti necessari per affrontare le nuove sfide, senza
rinunciare alla valorizzazione della qualità delle produzioni
regionali.
Nel suo intervento Zannier ha sottolineato come il tema dei vini
low e no alcol debba essere affrontato con pragmatismo "Chiudersi
di fronte a ciò che sta accadendo sarebbe un errore. Non credo
che il futuro della vitivinicoltura del Friuli Venezia Giulia
sarà rappresentato dai vini dealcolati, ma penso che alcune
realtà potranno cogliere questa opportunità mentre altre
continueranno a puntare esclusivamente sulle produzioni
tradizionali. Entrambe le scelte sono legittime: ciò che conta è
valutare con attenzione l'evoluzione dei mercati e non rinunciare
a confrontarsi con i cambiamenti".
Nell'occasione l'assessore ha reso noto che si è concluso
positivamente il percorso di revisione del disciplinare della Doc
Friuli. Dopo lo svolgimento delle audizioni pubbliche, già
concluse con esito favorevole, sono infatti arrivate le
comunicazioni ministeriali che consentiranno di procedere con la
pubblicazione in Gazzetta ufficiale, aprendo i termini previsti
per eventuali osservazioni. Zannier ha evidenziato che non si
tratta di un semplice aggiornamento, ma di un disciplinare
sostanzialmente nuovo, frutto di un lungo lavoro di confronto tra
i diversi soggetti del comparto vitivinicolo regionale.
L'assessore ha quindi ringraziato il Consorzio Doc Friuli e tutti
coloro che hanno contribuito a costruire un testo condiviso,
capace di rappresentare l'intero territorio regionale e di
offrire al settore uno strumento più moderno e orientato alle
prospettive future.
A margine dell'incontro, Zannier ha richiamato l'attenzione
sull'andamento della stagione. "In questi giorni l'attenzione è
inevitabilmente concentrata sulle condizioni meteorologiche.
Temperature e precipitazioni influenzano in modo determinante sia
la quantità sia le caratteristiche qualitative della vendemmia. I
progressi compiuti nella gestione agronomica dei vigneti hanno
però ampliato la capacità di intervento dei viticoltori e il
contributo degli enologi continua a essere determinante per
garantire gli elevati standard qualitativi che fanno del Friuli
Venezia Giulia un punto di riferimento riconosciuto anche a
livello internazionale".
Per l'assessore, il futuro del comparto passerà sempre più
dall'innovazione: dall'impiego di sistemi avanzati per la
gestione dei dati e delle tecniche agronomiche fino alla capacità
di progettare produzioni che tengano conto di un cambiamento
climatico ormai strutturale. "Questo - ha concluso - non
significa che non si potrà più fare vino, ma che dovremo
continuare ad adattarci per produrre vini capaci di rispondere
alle caratteristiche richieste dal mercato, mantenendo inalterata
la qualità che distingue il nostro territorio".
ARC/EP/al