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30.07.2026 14:10

Eventi: Arlecchino Errante è proposta culturale che rigenera la città

L'assessore alla presentazione della 30. edizione del Festival a Pordenone. "Il teatro trasforma gli spazi urbani in luoghi di relazione, partecipazione e dialogo"
Pordenone, 30 lug - "L'Arlecchino Errante dimostra come la cultura possa diventare una vera infrastruttura del territorio, capace di creare connessioni, coinvolgere le persone e trasformare gli spazi della città in luoghi di incontro e partecipazione. Portando il teatro anche in luoghi che solitamente non sono palcoscenici, come piazze, strade e angoli urbani, il Festival valorizza il patrimonio cittadino e contribuisce a rigenerarlo attraverso il dialogo tra arte e comunità". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, intervenendo oggi - nella Casa della Musica "Elisabetta Imelio" a Pordenone - alla conferenza stampa di presentazione della 30. edizione del Festival internazionale di teatro L'Arlecchino Errante, in programma a Pordenone dall'1 al 10 settembre. Nel suo intervento l'assessore ha portato anche il saluto del governatore della Regione Massimiliano Fedriga e del vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil.
Organizzata dalla Scuola sperimentale dell'attore e dedicata quest'anno al tema "Suoni e Sentimenti", la manifestazione celebra il traguardo dei trent'anni confermandosi tra gli appuntamenti culturali più significativi del Friuli Venezia Giulia. Il programma propone spettacoli, laboratori e momenti di alta formazione con la partecipazione di artisti e compagnie provenienti dall'Italia e dall'Europa, rafforzando la vocazione internazionale del Festival.
Nel corso del suo intervento Amirante ha evidenziato come Pordenone sappia trasformarsi, grazie all'Arlecchino Errante, in un grande teatro urbano diffuso, nel quale lo spazio pubblico diventa protagonista dell'esperienza culturale. Un modello che, ha osservato l'assessore, "favorisce la rigenerazione urbana, rafforza il senso di appartenenza della comunità e accresce l'attrattività del territorio".
L'assessore ha inoltre sottolineato come la dimensione internazionale della manifestazione interpreti pienamente la vocazione del Friuli Venezia Giulia quale regione di confine aperta al dialogo, al confronto e agli scambi culturali. "I confini - ha sottolineato l'assessore - rappresentano una straordinaria opportunità di incontro e comunicazione. Il ricco programma di questa edizione del trentennale del Festival, con presenze artistiche provenienti da diversi Paesi europei, conferma il ruolo del Friuli Venezia Giulia come territorio al centro dell'Europa e luogo naturale di relazioni culturali". ARC/LIS/al