Udine, 29 lug - "Nel complesso quadro della gestione
post-emergenza del 2023, dopo aver garantito il ripristino delle
abitazioni e dei luoghi nei quali le persone dovevano poter
tornare a una condizione di normalità, interveniamo ora con
ristori destinati alle pertinenze. Nei centri storici e nei
piccoli comuni i privati investono raramente, in modo spontaneo,
nel recupero di questi manufatti, spesso collocati nelle aree
retrostanti delle abitazioni, ma in molti casi affacciati anche
sulle vie principali dei centri abitati. Questo bando consentirà
di promuovere il recupero di strutture degradate o in condizioni
di precarietà statica che possono rappresentare un rischio per la
pubblica incolumità, mettendo a disposizione dei privati le
risorse necessarie per intervenire."
Così l'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo
Riccardi, illustrando a Palazzo Belgrado - alla presenza di
sindaci e amministratori locali - la nuova linea di contributi
che punta a raggiungere 4.742 potenziali beneficiari residenti in
134 comuni del Friuli Venezia Giulia colpiti dal maltempo
dell'estate 2023.
La misura è destinata ai soggetti privati proprietari di
pertinenze già censite nella ricognizione dell'ottobre 2023.
Per questo specifico canale contributivo la Regione garantisce
una copertura fino al 45 per cento della spesa ammissibile, con
un tetto massimo di 30.000 euro per ciascuna pertinenza che si
trovi nei centri abitati o confinante con aree di pubblico
passaggio. I fondi sono destinati a coprire costi di ripristino,
ricostruzione, demolizione e smaltimento, includendo le spese
tecniche entro il limite del 10 per cento.
I cittadini dovranno presentare la domanda ai rispettivi Comuni
entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto sul sito della
Protezione civile.
Nel corso della presentazione Riccardi ha ricordato come
l'intervento si inserisca in un quadro emergenziale che ha visto
danni complessivi per oltre 924 milioni di euro, di cui 729
milioni riferiti a privati e imprese.
In merito alla fase di ricognizione dei danni per privati e
imprese, i dati raccolti hanno registrato un totale di 29.364
istanze presentate per una stima complessiva di 665,1 milioni di
euro.
Nello specifico, la raccolta delle domande ha riguardato: 15.116
fabbricati, 12.073 veicoli, 1.533 imprese agricole.
Questa ampia base documentale rappresenta il punto di partenza
per l'erogazione dei ristori regionali e la successiva
attivazione delle diverse linee di finanziamento, inclusa
l'attuale misura per le pertinenze.
Ad oggi, la Regione ha già finanziato il 91 per cento delle
domande per gli edifici privati, con 13.700 istanze coperte da
96,4 milioni di euro di risorse regionali. Prosegue
parallelamente il ristoro per i veicoli, con 8.215 istanze
ammesse, e per le attività produttive, con oltre 10 milioni di
euro già liquidati a 336 beneficiari tra imprese agricole e non
agricole.
Come illustrato dal direttore della Protezione civile Amedeo
Aristei, l'iter amministrativo per questa nuova misura prevede
che i Comuni concludano l'istruttoria delle domande entro sei
mesi dalla pubblicazione del decreto, trasmettendo poi l'elenco
dei beneficiari alla Protezione civile per il provvedimento di
concessione. Una volta ottenuta la concessione, i cittadini
avranno 12 mesi di tempo per completare i lavori e presentare la
rendicontazione delle spese sostenute, che devono essere
documentate da pagamenti tracciabili e fatture o scontrini
parlanti recanti date successive al 13 luglio 2023.
Per agevolare le famiglie, è stata prevista la possibilità di
richiedere un anticipo fino al 50 per cento della somma spettante
inviando una Pec all'indirizzo
protezione.civile@certregione.fvg.it. Per informazioni sul bando
è attivo il numero dedicato 0432 926960 o la mail
contributi.luglio2023@protezionecivile.fvg.it
ARC/EP/pph