Salute: Riccardi, a Tarcento prende forma la sanità di prossimità
Inaugurata la nuova Casa della comunità, investimento complessivo
da oltre 10,3 milioni di euro Tarcento, 28 luglio - "La Casa della comunità di Tarcento
rappresenta un passaggio concreto nella trasformazione del
sistema sanitario regionale: una sanità più vicina alle persone,
fondata sulla prevenzione, sulla presa in carico della cronicità
e sull'assistenza territoriale e domiciliare". Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alla Salute Riccardo
Riccardi, intervenendo all'inaugurazione della nuova Casa della
comunità di Tarcento, alla presenza del direttore generale
dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc),
Denis Caporale, del sindaco di Tarcento Mauro Steccati e di
numerosi primi cittadini e amministratori comunali del territorio. L'intervento ha un valore complessivo di 10.344.118 euro. Di
questi, 7.868.376 euro sono stati destinati alla realizzazione
della Casa della comunità, i cui lavori sono conclusi, mentre
2.475.742 euro riguardano il primo lotto delle opere esterne del
Distretto sanitario, attualmente in corso e con conclusione
prevista nell'agosto 2027. Riccardi ha rivolto un ringraziamento agli amministratori, ai
tecnici, agli operatori e a tutti coloro che, nel corso degli
anni, hanno contribuito alla realizzazione della struttura. "Quello raggiunto oggi è il risultato di un lavoro corale e di un
percorso lungo e complesso. Aver completato questa struttura e
aver rispettato tutti gli obiettivi fissati dal Piano nazionale
di ripresa e resilienza (Pnrr) non era scontato. È un risultato
che appartiene alle istituzioni, agli enti locali, ai
professionisti e a quanti si sono assunti responsabilità nei
momenti più difficili", ha evidenziato l'assessore. La nuova struttura si inserisce nel processo di riorganizzazione
della sanità regionale, orientato a spostare progressivamente il
baricentro dell'assistenza dall'ospedale al territorio. "Il bisogno di salute è radicalmente cambiato. Viviamo più a
lungo e dobbiamo affrontare soprattutto condizioni croniche, alle
quali l'ospedale non può essere l'unica risposta. Il nostro
obiettivo è curare le persone nel luogo più appropriato,
possibilmente vicino alla loro abitazione, evitando ricoveri non
necessari e garantendo continuità assistenziale", ha spiegato
Riccardi. L'assessore ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia ha superato
il target stabilito dal Pnrr per l'assistenza domiciliare
integrata, raggiungendo l'11,65 per cento rispetto all'obiettivo
nazionale del 10 per cento. "La riduzione dei ricoveri ospedalieri, quando è accompagnata da
una maggiore assistenza domiciliare e territoriale, non è un
segnale di debolezza del sistema, ma un indicatore di
appropriatezza. Le Case della comunità nascono proprio per
offrire risposte diverse dall'ospedalizzazione e per accompagnare
le persone lungo tutto il percorso di cura", ha rimarcato
Riccardi. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla prevenzione,
considerata una componente centrale della programmazione
sanitaria regionale, insieme al rafforzamento dei servizi rivolti
alle donne e alle persone affette da patologie croniche. "Abbiamo avviato una trasformazione profonda, sostenuta anche da
importanti risorse regionali. Ora serve un ulteriore passo: una
grande alleanza tra professionisti sanitari, medici di medicina
generale, enti locali, cooperazione e Terzo settore per aiutare i
cittadini a conoscere e utilizzare correttamente i servizi", ha
aggiunto l'assessore. Secondo Riccardi, infatti, la piena efficacia delle nuove
strutture dipenderà anche dalla capacità del sistema di orientare
le persone verso il servizio più adatto alle loro necessità. "Non è colpa dei cittadini se spesso si rivolgono al Pronto
soccorso anche quando esistono risposte più appropriate. È il
sistema che deve diventare più accessibile e comprensibile.
Occorre un piano straordinario di informazione e alfabetizzazione
sanitaria, capace di spiegare dove e come trovare le risposte
migliori", ha concluso Riccardi.
ARC/PT/ep
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