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27.07.2026 16:15

Scuole: Rosolen, meno studenti, sì alla programmazione 2027-30

Confronto con enti locali e sindacati sulle linee guida. La Regione pianifica il futuro della rete scolastica per garantire qualità e servizi.
Udine, 27 lug - "Il Friuli Venezia Giulia perde tra i 1.500 e i 2.000 studenti ogni anno. Un dato che fotografa la portata del cambiamento demografico in atto e rende necessaria una programmazione di lungo periodo del sistema scolastico regionale. Di fronte a questa sfida la Regione conferma una scelta chiara: preservare la presenza delle scuole sul territorio e continuare a garantire un'offerta didattica di qualità, sostenendo il sistema scolastico con risorse proprie e pianificando con anticipo gli interventi necessari".
Lo ha affermato l'assessore regionale all'Istruzione, Alessia Rosolen, nel corso dell'incontro con amministratori locali e organizzazioni sindacali dedicato all'aggiornamento delle Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell'offerta formativa del Friuli Venezia Giulia per il triennio 2027-2030, riferite agli anni scolastici 2027/2028, 2028/2029 e 2029/2030.
L'aggiornamento delle linee di indirizzo recepisce il decreto del Ministero dell'istruzione e del merito che definisce il contingente dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi per il prossimo triennio e costituisce il quadro di riferimento entro cui la Regione programmerà l'evoluzione della rete scolastica nei prossimi anni.
"Il sistema scolastico sta vivendo cambiamenti strutturali che richiedono scelte responsabili - ha aggiunto Rosolen -. Il dimensionamento scolastico è uno strumento indispensabile per governare questa trasformazione, salvaguardando il diritto allo studio e la qualità dell'offerta formativa. Per questo abbiamo definito le linee di indirizzo che assicurano una programmazione stabile e condivisa, nel costante confronto con enti locali e scuole".
L'esponente della Giunta regionale ha ribadito che "l'obiettivo della Regione è accompagnare il cambiamento demografico preservando la qualità del servizio scolastico e la presenza delle scuole sul territorio". La programmazione regionale continuerà a valorizzare le specificità delle comunità locali, con particolare attenzione alle aree montane, alle esigenze degli studenti e delle famiglie e all'evoluzione dell'offerta formativa, anche in relazione allo sviluppo delle filiere tecnologico-professionali e ai fabbisogni del sistema produttivo regionale.
Nel corso dell'incontro Rosolen ha infine ricordato gli investimenti che la Regione continua a destinare al sistema scolastico: 4,5 milioni di euro del Pacchetto Scuola, destinati a incrementare la dotazione oraria del personale docente e Ata e rafforzare l'offerta formativa; 3 milioni di euro per i servizi integrativi extrascolastici; 1,36 milioni di euro per il potenziamento dell'attività motoria in tutti gli ordini di scuola, oltre agli interventi per il rafforzamento delle filiere formative, l'avvio dei campus, la sperimentazione delle scuole bilingui italiano-tedesco e gli investimenti nell'edilizia scolastica. ARC/GIM/ma