Trieste, 18 luglio - "Le truffe, soprattutto quelle rivolte
alle persone più fragili e quelle che sfruttano le nuove
tecnologie, rappresentano un fenomeno in costante crescita che
richiede un impegno dinamico sul fronte della prevenzione. Con
questo bando vogliamo sostenere progetti capaci di informare,
sensibilizzare e creare una maggiore consapevolezza nei
cittadini, perché la conoscenza rappresenta il primo e più
efficace strumento di difesa".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Autonomie locali e
sicurezza Pierpaolo Roberti a margine dell'approvazione, da parte
della Giunta regionale, del bando per la concessione di
contributi destinati alla realizzazione di iniziative di
prevenzione e sensibilizzazione sul fenomeno delle truffe e dei
raggiri, compresi quelli informatici. L'iniziativa rientra
nell'ambito del Protocollo d'intesa per la sicurezza urbana
integrata sottoscritto tra le Prefetture del Friuli Venezia
Giulia, la Regione e Anci Fvg.
Per l'annualità 2026 sono stati stanziati complessivamente
600mila euro, ripartiti in misura uguale tra le quattro aree
provinciali: 150mila euro ciascuna per Trieste, Udine, Pordenone
e Gorizia.
Il bando finanzierà iniziative quali spettacoli teatrali,
convegni, seminari, workshop, campagne di comunicazione e
informazione, produzioni multimediali e attività che prevedano il
coinvolgimento diretto della cittadinanza. Particolare rilievo
sarà dato anche alla costruzione di reti territoriali attraverso
la collaborazione con famiglie, commercianti, parrocchie, medici
di medicina generale, doposcuola e altri soggetti in grado di
contribuire alla diffusione di una cultura della prevenzione.
Potranno presentare domanda i Comuni, singolarmente o in forma
associata, le Comunità del Friuli Venezia Giulia, le associazioni
culturali senza scopo di lucro e le fondazioni culturali
impegnate nella promozione e valorizzazione del patrimonio
culturale, artistico e storico, nella gestione di musei,
biblioteche o centri di ricerca e nella diffusione della cultura
attraverso attività artistiche, musicali, letterarie e
cinematografiche.
"Il contrasto alle truffe - ha aggiunto Roberti - non può essere
affidato esclusivamente all'azione delle forze dell'ordine, ma
richiede la partecipazione dell'intera comunità. Per questo
sosteniamo progetti che mettano in rete istituzioni, associazioni
e realtà del territorio, favorendo la diffusione di informazioni
corrette e di comportamenti prudenti, con particolare attenzione
alle persone più esposte al rischio".
Le iniziative finanziate dovranno essere accessibili
gratuitamente al pubblico oppure prevedere un contributo
economico simbolico, comunque inferiore al 50 per cento del costo
effettivo dell'attività. L'assegnazione dei contributi avverrà
attraverso una procedura valutativa a graduatoria, premiando la
qualità e l'efficacia dei progetti presentati.
ARC/SSA/pph