L'assessore al convegno della Fim Cisl Fvg: "Serve una forte
alleanza per accompagnare giovani e donne nella transizione e per
sostenere occupazione e piani industriali delle imprese"
Fiume Veneto, 17 lug - "L'intelligenza artificiale rappresenta
una rivoluzione già in atto che non può essere subita né
considerata un evento improvviso. Su questo tema si è arrivati in
ritardo e oggi la sfida è governarne gli effetti affinché non
sostituisca il lavoro dell'uomo, ma ne valorizzi competenze e
professionalità. La priorità riguarda soprattutto i giovani, che
rischiano più di altri di vedere compromesso l'accesso al mercato
del lavoro e l'apprendimento di mestieri e competenze che stanno
rapidamente cambiando o addirittura scomparendo".
Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro e formazione,
Alessia Rosolen, intervenendo oggi alla tavola rotonda
"Intelligenza artificiale e mondo del lavoro: rischi e
opportunità", nell'ambito del convegno organizzati dalla Fim Cisl
Fvg a Fiume Veneto. All'incontro hanno partecipato anche Marco
Dotti, professore dell'Università di Pavia, Dino Ferragotto,
componente della Commissione Innovazione di Confindustria Udine,
Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim Cisl, e Alberto
Monticco, segretario generale della Cisl Friuli Venezia Giulia.
Secondo Rosolen, l'intelligenza artificiale modificherà
profondamente le competenze richieste ai lavoratori, richiedendo
il rafforzamento del valore delle capacità di analisi, verifica e
utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. "Per questo - ha
aggiunto Rosolen - la formazione continua assume un ruolo ancora
più strategico, in particolare per i giovani che si affacciano al
mercato del lavoro, chiamati a confrontarsi con una
trasformazione che rischia di cancellare professionalità
fondamentali per il sistema produttivo".
"L'obiettivo - ha sottolineato l'assessore - deve essere quello
di costruire una forte alleanza tra parti datoriali,
organizzazioni sindacali e istituzioni per accompagnare i piani
industriali delle imprese con un programma di assunzioni e di
crescita professionale rivolto, in particolare, ai giovani e alle
donne, due risorse indispensabili per la competitività del nostro
sistema economico. L'innovazione tecnologica deve servire a
sostituire le mansioni più ripetitive e alienanti, liberando
spazio per occupazioni ad alto valore aggiunto e ad elevata
specializzazione, capaci anche di trattenere in Friuli Venezia
Giulia i nostri giovani laureati che altrimenti scelgono altre
strade".
Rosolen ha, infine, richiamato anche il tema demografico,
evidenziando come non possa essere affrontato esclusivamente
sotto il profilo della carenza di manodopera. "Accanto alle
politiche per l'occupazione - ha ribadito l'assessore - è
necessario investire e valorizzare le competenze e le opportunità
offerte ai giovani. Il rischio più concreto è che, senza un
adeguato investimento nella formazione e nella crescita
professionale, l'intelligenza artificiale renda ancora più
difficile il loro ingresso nel mondo del lavoro, indebolendo quel
patrimonio di competenze specialistiche, di mestieri e di profili
professionali di cui il nostro sistema manifatturiero ha
decisamente bisogno per continuare a crescere".
ARC/LIS/al
I delegati della Fim Cisl Fvg al convegno su "Lavoro e intelligenza artificiale" a Fiume Veneto
L'assessore regionale Alessia Rosolen durante il suo intervento alla tavola rotonda organizzata dalla Fim Cisl del Friuli Venezia Giulia
L'assessore regionale al Lavoro, formazione e ricerca, Alessia Rosolen durante la tavola rotonda al convegno della Fim Cisl Fvg a Fiume Veneto
L'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen accanto ad Alberto Monticco, segretario generale della Cisl Fvg