Domande al via da oggi. "Sosteniamo competenze e aggiornamento
professionale con una misura rinnovata, più inclusiva e vicina
alle esigenze delle professioni"
Pordenone, 16 lug - "La formazione rappresenta uno strumento
fondamentale per rafforzare le competenze dei professionisti e
accompagnare la crescita del sistema produttivo regionale. Con il
nuovo Regolamento abbiamo reso questa misura più semplice e più
vicina alle esigenze delle professioni, ampliando le opportunità
di accesso ai contributi e adeguandola ai cambiamenti intervenuti
nel mondo della formazione".
Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro e Formazione,
Alessia Rosolen, annunciando l'apertura, da oggi 16 luglio, delle
domande per i contributi destinati alla partecipazione a percorsi
formativi in Italia e all'estero finalizzati al rafforzamento e
all'aggiornamento delle competenze professionali.
"Abbiamo modificato - ha spiegato Rosolen - il precedente
Regolamento accogliendo le richieste dei professionisti di
semplificare l'iter procedurale, adeguando la misura ai
cambiamenti intervenuti nel mondo della formazione professionale
durante e dopo la pandemia".
La misura è disciplinata da un nuovo regolamento che recepisce le
modifiche introdotte dalla legge regionale sull'innovazione
sociale e l'attrattività del territorio e tiene conto delle
esigenze espresse dai professionisti. Le novità puntano a
semplificare le procedure amministrative e ad ampliare le
opportunità di accesso ai contributi, intervenendo sulle
categorie dei beneficiari, sulle tipologie di percorsi
finanziabili, sulle spese ammissibili e sull'intensità dell'aiuto.
Tra le principali modifiche figura l'innalzamento del limite di
età da 36 a 46 anni per i professionisti che, al momento della
presentazione della domanda, sono genitori di uno o più figli
minori. Viene inoltre estesa la possibilità di finanziare anche i
percorsi formativi svolti in Italia, oltre a quelli organizzati
all'estero.
Il nuovo regolamento recepisce inoltre l'evoluzione delle
modalità di apprendimento, ammettendo a contributo i percorsi
erogati attraverso piattaforme digitali, purché la formazione in
modalità asincrona non superi il 25 per cento del monte ore
complessivo. Tra le spese finanziabili rientra anche il materiale
didattico necessario allo svolgimento del percorso formativo.
Possono beneficiare dei contributi i professionisti ordinistici e
non ordinistici che esercitano l'attività in forma individuale,
associata o societaria, sono residenti in Friuli Venezia Giulia e
hanno meno di 36 anni. Il limite è elevato a 46 anni non compiuti
per i richiedenti con uno o più figli minori.
Sono finanziabili le spese sostenute per la frequenza, con
profitto, di percorsi formativi direttamente collegati
all'attività professionale svolta e finalizzati al consolidamento
delle competenze. I corsi devono essere organizzati da enti o
strutture pubbliche e private, ordini professionali, accademie,
scuole, università o professionisti e consentire il conseguimento
di un titolo, di una certificazione delle competenze o di crediti
formativi. Restano esclusi i percorsi erogati prevalentemente in
modalità telematica asincrona qualora questa superi il 25 per
cento del monte ore complessivo.
Tra le spese ammissibili figurano le quote di iscrizione ai
corsi, l'acquisto di testi e materiale didattico, le spese per
fideiussioni e, quando la sede del corso dista almeno 100
chilometri dalla residenza del richiedente, anche le spese di
viaggio e soggiorno.
L'intensità del contributo varia dal 30 all'80 per cento delle
spese ammissibili, in funzione del reddito professionale del
beneficiario.
"Abbiamo ridefinito le percentuali contributive assumendo il
reddito professionale quale parametro unico di riferimento per
determinare l'intensità dell'aiuto, indipendentemente dal regime
tributario applicato. Inoltre, abbiamo previsto la copertura
massima dell'80 per cento anche per i percorsi organizzati da
enti con sede legale in Friuli Venezia Giulia", ha evidenziato
Rosolen.
Il contributo massimo concedibile per ciascun beneficiario è pari
a 10mila euro.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità
telematica attraverso il sistema IOL, accessibile dal sito
istituzionale della Regione Friuli Venezia Giulia nella sezione
dedicata alla linea contributiva.
"Con questa misura la Regione - ha concluso l'assessore -
conferma il riconoscimento del valore economico e imprenditoriale
delle libere professioni, il cui contributo rappresenta un
elemento strategico per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia.
Investire nell'aggiornamento delle competenze significa sostenere
la capacità dei professionisti di affrontare le sfide
dell'innovazione e rafforzare la competitività del nostro
territorio".
ARC/Com/LIS/ep