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16.07.2026 08:35

Eventi: Anzil, a Roma la storia del Friuli raccontata con la musica

Nella Basilica di S. Croce in Gerusalemme l'oratorio Psalms Friuli 1976-2026 con letture dell'attore Giancarlo Giannini  Roma, 16 lug – “Dalla memoria possiamo trarre nuovi insegnamenti per il futuro. È questo il senso della nostra presenza a Roma: condividere una pagina dolorosa ma anche emblematica e di resilienza della storia del Friuli, capace ancora oggi di parlare alle nuove generazioni”.

Lo ha affermato il vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, intervenuto ieri nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma all’oratorio “Psalms Friuli 1976-2026”, per voci, coro ed ensemble strumentale, realizzato nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976 e riproposto nella Capitale in occasione della “due giorni” dedicata alla promozione della cultura regionale in vista della Capitale italiana della cultura del 2027 a Pordenone. La serata romana ha visto inoltre la partecipazione straordinaria di Giancarlo Giannini nella veste di lettore dei testi dei salmi, che con la sua voce ha impreziosito l’evento. Le prime esecuzioni dell’opera si erano tenute il 28 maggio nel Duomo di Venzone e il 30 maggio a Villa Manin di Passariano.
 
“Siamo venuti a Roma – ha detto l’esponente dell’esecutivo Fedriga - per raccontare la storia del Friuli attraverso le parole della musica: la storia di una terra che, dopo essere caduta, ha saputo rialzarsi grazie alla forza della propria comunità, alla solidarietà e all’amicizia”. Il vicegovernatore ha ricordato come il sisma abbia devastato il territorio friulano, provocando quasi mille vittime e distruggendo interi paesi, senza tuttavia riuscire a scalfire lo spirito e la determinazione della popolazione nell’opera di ricostruzione.
 
“Il Friuli seppe reagire in tempi rapidi seguendo il principio ‘prima le fabbriche, poi le case e infine le chiese’. Una ricostruzione resa possibile anche grazie agli aiuti arrivati dal resto d’Italia e dall’estero e divenuta una storia di solidarietà, collaborazione e amicizia”, ha sottolineato Anzil. Il vicegovernatore ha infine ricordato che portare Psalms a Roma “è un modo significativo per dare respiro nazionale a un anniversario che appartiene profondamente alla nostra comunità. Una storia raccontata in musica, attraverso il dono degli spartiti dimenticati per tanti anni e poi ritrovati e valorizzati, restituendo il significato profondo di quella tragedia. È anche questa una delle molte pagine che caratterizzano la vitalità della cultura friulana e che hanno permesso ad una terra come la nostra di ottenere uno storico duplice riconoscimento con la Capitale europea della cultura nel 2025 e la Capitale italiana nel 2027 con Pordenone”.
 
L’oratorio, organizzato su impulso di Euritmica di Udine in sinergia con la Royal Academy of Music e il Conservatorio Tomadini di Udine, ha proposto otto composizioni ispirate ai Salmi del Vecchio Testamento, scritte dal musicista canadese Kenny Wheeler ed elaborate e adattate dal maestro Glauco Venier, che cura la direzione artistica del progetto. A dirigere l’esamble vocale Odechaton e l’Insium esamble è stato il maestro Valter Sivilotti.ARC/AL/ep