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15.07.2026 16:03

Salute: Riccardi, la non autosufficienza è un'altra priorità

La III Commissione approva i nuovi criteri per il fabbisogno di posti nei centri diurni e nelle strutture residenziali dedicate agli over 70 non autosufficienti
Pordenone, 15 lug - "L'approvazione dei nuovi criteri e parametri per il fabbisogno di posti destinati alle persone non autosufficienti con oltre 70 anni rappresenta un passaggio fondamentale per adeguare la nostra rete dei servizi ai profondi cambiamenti demografici in atto. È un provvedimento che consente di dare risposte più appropriate ai bisogni di salute legati all'invecchiamento della popolazione, superando le attuali disomogeneità territoriali e inserendo il tema della non autosufficienza all'interno di una più ampia riforma del modello organizzativo del sistema sanitario e sociosanitario regionale. Quella della non autosufficienza è oggi una delle priorità che abbiamo di fronte e richiede strumenti nuovi, innovativi e una visione complessiva che prosegua l'importante lavoro fin qui svolto".
Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, nel corso della III Commissione del Consiglio regionale che ha esaminato e approvato le due delibere della Giunta regionale, già licenziate in via preliminare dall'Esecutivo e dal Consiglio delle autonomie locali, con cui vengono aggiornati i criteri e i parametri per la determinazione del fabbisogno di posti destinati alle persone non autosufficienti con più di 70 anni nei centri semiresidenziali e nelle strutture residenziali del Friuli Venezia Giulia. Nel territorio regionale gli ultrasettantenni sono oggi complessivamente circa 250 mila, oltre 36mila sono non autosufficienti altri 30 mila sono a rischio non autosufficienza. Per quanto riguarda i centri semiresidenziali, attualmente 34 in Friuli Venezia Giulia di cui 13 specializzati nell'assistenza alle persone con demenza, il provvedimento porta il parametro da 2,6 a 5 posti autorizzati ogni mille residenti con almeno 70 anni. I posti autorizzati passeranno così dagli attuali 646 a 1.253, con una distribuzione territoriale di 399 posti per Asugi, 554 per Asufc e 300 per Asfo.
Per le strutture residenziali, che oggi comprendono 170 strutture convenzionate e non convenzionate per oltre 11.400 posti letto complessivi, di cui circa 10 mila destinati a persone non autosufficienti, il nuovo provvedimento individua un fabbisogno regionale di 11.199 posti letto. A fronte degli attuali 9.642 posti disponibili, risultano autorizzabili 1.557 nuovi posti, mentre la programmazione regionale prevede la realizzazione di 641 nuovi posti. I nuovi criteri fissano inoltre un parametro di 4,1 posti letto ogni cento residenti ultrasettantenni non autosufficienti e stabiliscono che la realizzazione di nuove strutture sarà consentita negli ambiti territoriali con un fabbisogno residuo di almeno 120 posti letto; nei territori con fabbisogni inferiori saranno invece possibili interventi di ampliamento, trasformazione o trasferimento di strutture già autorizzate.
"L'analisi ci porta - ha spiegato Riccardi - a un dato inequivocabile: già vent'anni fa il Friuli Venezia Giulia presentava indicatori di invecchiamento che solo oggi sono la media nazionale. Va recuperato molto e questo impone di proseguire su questo tema che è strettamente collegato anche alla riorganizzazione ospedaliera. Per questo dobbiamo affrontare il tema della non autosufficienza guardando a una stratificazione dell'offerta che risponda con proporzionalità e coerenza all'oggettivo bisogno. Vanno rafforzate - continua l'esponente della Giunta - tutte le misure che consentano agli anziani di rimanere il più possibile al proprio domicilio. Vanno proseguiti gli investimenti nell'abitare possibile, che solo nell'ultimo anno vedono uno stanziamento per 20 milioni di euro. E infine va aumentato il fabbisogno delle strutture residenziali. Ma oltre a questo va affrontato il tema della sostenibilità economica dell'assistenza per le famiglie: difficile immaginare un esborso mensile di tali dimensioni. Uno sforzo complessivo - ribadisce l'assessore - dove deve maturare la consapevolezza che la non autosufficienza non può essere affrontata separatamente dal modello organizzativo dell'intero sistema sanitario e sociosanitario regionale, se vogliamo offrire risposte realmente appropriate ai bisogni di salute".
L'assessore ha affrontato anche il tema delle liste d'attesa per l'accesso alle strutture residenziali, ricordando come "i dati disponibili evidenzino tempi medi di attesa compresi tra i 60 e gli 80 giorni, considerando complessivamente strutture convenzionate e non convenzionate. È necessario continuare a ridurli e i provvedimenti approvati oggi contribuiranno anche a questo obiettivo".
Riccardi ha inoltre ricordato che, rispetto al 2018, le risorse regionali destinate all'abbattimento delle rette sono aumentate di oltre il 40% arrivando a 110 milioni all'anno e che il Friuli Venezia Giulia è l'unica Regione italiana ad aver istituito il Fondo per l'autonomia possibile (Fap) con una dotazione 2026 di 70 milioni, uno strumento di sostegno alle famiglie e ai caregiver.
"La strategia regionale - ha evidenziato ancora l'assessore - punta a differenziare e rafforzare l'offerta dei servizi. Solo una pluralità di strumenti può dare risposte efficaci a un fenomeno inevitabilmente destinato a crescere".
In conclusione, Riccardi ha ribadito la necessità di rafforzare il sistema pubblico anche nel settore della residenzialità, sottolineando come la sostenibilità futura richieda nuovi modelli organizzativi. "Credo profondamente - ha affermato - nella difesa del sistema pubblico, ma oggi nelle strutture il loro personale dipendente rappresenta appena il 10 per cento degli operatori, mentre il restante 90 per cento è costituito da esternalizzazioni basate sulla prestazione. Nel privato, invece, il rapporto di lavoro subordinato è molto più alto. È una situazione che impone una riflessione e che dovrà essere affrontata anche attraverso nuove forme di collaborazione con il privato sociale e il Terzo settore, partner fondamentali nella costruzione del futuro modello di gestione dei servizi". ARC/LIS/gg