Campoformido, 15 lug - "Quello di Campoformido è un caso
emblematico di come la Regione sappia intervenire con
tempestività quando eventi indipendenti dalla volontà delle
amministrazioni locali rischiano di compromettere opere
fondamentali per le comunità".
Lo ha detto l'assessore regionale a Infrastrutture e territorio
Cristina Amirante a margine del sopralluogo al cantiere di
demolizione e ricostruzione della scuola secondaria di primo
grado di Campoformido, accompagnata dal sindaco del Comune
Massimiliano Petri, dalla direzione lavori e dai tecnici
impegnati nell'intervento.
"L'impresa affidataria ha abbandonato il cantiere e non è stato
possibile salvaguardare il finanziamento Pnrr. Per questo abbiamo
deciso di sostituirci integralmente alle risorse europee,
consentendo al Comune di bandire una nuova gara e di far
ripartire rapidamente i lavori" ha spiegato Amirante.
L'opera era stata inizialmente finanziata con risorse del Piano
nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma l'abbandono del
cantiere da parte dell'impresa appaltatrice ha determinato la
risoluzione del contratto in una fase tale da non consentire il
mantenimento del finanziamento europeo. Per consentire una rapida
ripartenza dei lavori, il Comune ha formalizzato nel dicembre
2025 la rinuncia ai fondi Pnrr, evitando qualsiasi rischio di
doppio finanziamento, mentre la Regione ha garantito
integralmente la copertura economica dell'intervento.
L'intervento regionale è stato sostenuto con due distinti
finanziamenti, rispettivamente di 1,1 milioni e di 5,3 milioni di
euro. La Direzione centrale Infrastrutture ha inoltre affiancato
il Comune nella predisposizione della nuova procedura di gara.
Al momento dell'interruzione erano state realizzate soltanto
opere preliminari, tra cui la demolizione della palestra, la
bonifica dei materiali contenenti amianto, parte degli scavi, una
porzione delle fondazioni e la predisposizione del cantiere.
Restavano invece da eseguire tutte le opere principali, dal
completamento delle demolizioni alle strutture, dalla copertura
agli impianti, fino alle finiture, alle sistemazioni esterne,
alle aree verdi e agli arredi.
"Il nostro sostegno ai Comuni durante l'attuazione del Pnrr è
stato costante - ha evidenziato l'assessore -. Abbiamo anticipato
risorse per garantire la continuità dei cantieri, contribuito a
coprire l'aumento dei costi dovuto al rincaro dei materiali e
all'evoluzione delle progettazioni e, nei casi più complessi come
questo, siamo intervenuti direttamente per assicurare la
prosecuzione delle opere".
Il nuovo edificio sarà realizzato con metodologia Bim (Building
Information Modeling) e il cantiere prevede collaudi per stati di
avanzamento dei lavori. La scuola sarà costruita secondo lo
standard Zeb (Zero Emission Building), con elevati livelli di
efficienza energetica, impianto fotovoltaico, piena accessibilità
e i più moderni requisiti di sicurezza sismica.
La nuova struttura ospiterà sette classi, laboratori didattici e
tutti gli spazi necessari ad accogliere i 139 studenti
dell'istituto, oggi temporaneamente trasferiti nelle strutture
scolastiche del Comune di Pozzuolo del Friuli.
Secondo il cronoprogramma regionale, i lavori, avviati il 31
maggio scorso, si concluderanno entro il 30 giugno 2027.
L'obiettivo è rendere la scuola disponibile già per l'avvio
dell'anno scolastico 2027-2028.
"Continuiamo a essere al fianco degli enti locali anche nella
nuova programmazione dell'edilizia scolastica - ha concluso
Amirante -. Stiamo investendo sulle scuole comunali, dai nidi
agli istituti del primo ciclo, e parallelamente portiamo avanti i
grandi interventi sul patrimonio scolastico regionale. Offrire
agli studenti edifici moderni, sicuri, sostenibili e a emissioni
zero significa investire concretamente nella qualità
dell'istruzione e nel futuro delle nostre comunità".
ARC/SSA/gg
L’assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante durnate il sopralluogo al cantiere della scuola secondaria di primo grado di Campoformido