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15.07.2026 11:32

Edilizia: Amirante, Regione garantisce riavvio cantiere Campoformido

Campoformido, 15 lug - "Quello di Campoformido è un caso emblematico di come la Regione sappia intervenire con tempestività quando eventi indipendenti dalla volontà delle amministrazioni locali rischiano di compromettere opere fondamentali per le comunità".
Lo ha detto l'assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante a margine del sopralluogo al cantiere di demolizione e ricostruzione della scuola secondaria di primo grado di Campoformido, accompagnata dal sindaco del Comune Massimiliano Petri, dalla direzione lavori e dai tecnici impegnati nell'intervento.
"L'impresa affidataria ha abbandonato il cantiere e non è stato possibile salvaguardare il finanziamento Pnrr. Per questo abbiamo deciso di sostituirci integralmente alle risorse europee, consentendo al Comune di bandire una nuova gara e di far ripartire rapidamente i lavori" ha spiegato Amirante.
L'opera era stata inizialmente finanziata con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma l'abbandono del cantiere da parte dell'impresa appaltatrice ha determinato la risoluzione del contratto in una fase tale da non consentire il mantenimento del finanziamento europeo. Per consentire una rapida ripartenza dei lavori, il Comune ha formalizzato nel dicembre 2025 la rinuncia ai fondi Pnrr, evitando qualsiasi rischio di doppio finanziamento, mentre la Regione ha garantito integralmente la copertura economica dell'intervento. L'intervento regionale è stato sostenuto con due distinti finanziamenti, rispettivamente di 1,1 milioni e di 5,3 milioni di euro. La Direzione centrale Infrastrutture ha inoltre affiancato il Comune nella predisposizione della nuova procedura di gara. Al momento dell'interruzione erano state realizzate soltanto opere preliminari, tra cui la demolizione della palestra, la bonifica dei materiali contenenti amianto, parte degli scavi, una porzione delle fondazioni e la predisposizione del cantiere. Restavano invece da eseguire tutte le opere principali, dal completamento delle demolizioni alle strutture, dalla copertura agli impianti, fino alle finiture, alle sistemazioni esterne, alle aree verdi e agli arredi.
"Il nostro sostegno ai Comuni durante l'attuazione del Pnrr è stato costante - ha evidenziato l'assessore -. Abbiamo anticipato risorse per garantire la continuità dei cantieri, contribuito a coprire l'aumento dei costi dovuto al rincaro dei materiali e all'evoluzione delle progettazioni e, nei casi più complessi come questo, siamo intervenuti direttamente per assicurare la prosecuzione delle opere".
Il nuovo edificio sarà realizzato con metodologia Bim (Building Information Modeling) e il cantiere prevede collaudi per stati di avanzamento dei lavori. La scuola sarà costruita secondo lo standard Zeb (Zero Emission Building), con elevati livelli di efficienza energetica, impianto fotovoltaico, piena accessibilità e i più moderni requisiti di sicurezza sismica. La nuova struttura ospiterà sette classi, laboratori didattici e tutti gli spazi necessari ad accogliere i 139 studenti dell'istituto, oggi temporaneamente trasferiti nelle strutture scolastiche del Comune di Pozzuolo del Friuli. Secondo il cronoprogramma regionale, i lavori, avviati il 31 maggio scorso, si concluderanno entro il 30 giugno 2027. L'obiettivo è rendere la scuola disponibile già per l'avvio dell'anno scolastico 2027-2028.
"Continuiamo a essere al fianco degli enti locali anche nella nuova programmazione dell'edilizia scolastica - ha concluso Amirante -. Stiamo investendo sulle scuole comunali, dai nidi agli istituti del primo ciclo, e parallelamente portiamo avanti i grandi interventi sul patrimonio scolastico regionale. Offrire agli studenti edifici moderni, sicuri, sostenibili e a emissioni zero significa investire concretamente nella qualità dell'istruzione e nel futuro delle nostre comunità". ARC/SSA/gg