Centrati gli obiettivi fissati dal Mase per i tre siti
contaminati "orfani" di Precenicco, Porcia e Monfalcone.
Confermato il finanziamento di oltre 9,6 mln. "La rigenerazione
delle aree contaminate è il cuore della transizione ecologica"
Udine, 14 lug - "Il futuro della nostra regione parte
dall'ambiente e dalla capacità di rigenerare ciò che è stato
compromesso in passato. Abbiamo raggiunto un risultato
straordinario sulle bonifiche: recuperare importanti aree
contaminate significa, prima di tutto, non consumare nuovo suolo.
Restituire spazi già inseriti in ambiti industriali allo sviluppo
economico e produttivo è il vero fulcro della transizione
ecologica".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente,
energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, commentando
l'importante traguardo raggiunto dall'Amministrazione regionale.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha infatti comunicato al
Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) di
aver raggiunto il target previsto per le azioni di bonifica su
tre siti definiti "orfani". Si tratta di aree individuate
nell'ultimo Piano d'azione nei comuni di Precenicco, Porcia e
Monfalcone.
I siti "orfani" sono aree contaminate, o potenzialmente tali,
nelle quali il responsabile dell'inquinamento non è stato
individuato oppure non ha provveduto a completare le necessarie
attività di bonifica. "Queste zone - ha precisato Scoccimarro -
rappresentavano un rischio significativo per la salute, con
pesanti implicazioni sulla qualità della vita delle comunità
interessate. Oggi, grazie al lavoro di squadra, voltiamo pagina".
Grazie all'Accordo di programma sottoscritto nel 2023 con il
Ministero e i Comuni interessati, entro la scadenza del 30 giugno
2026 è stato possibile riqualificare oltre il 70% della
superficie complessiva interessata dagli interventi finanziati
dal Pnrr. Il superamento del target fissato dal Mase garantisce
il mantenimento dell'intero finanziamento di 9.659.038 euro
destinato al territorio regionale. Tali risorse potranno essere
utilizzate anche nei mesi di luglio e agosto per completare le
lavorazioni ancora in corso.
A queste risorse si affianca un ulteriore impegno
dell'Amministrazione regionale: un finanziamento di 2,5 milioni
di euro destinato alla realizzazione del secondo lotto di
Monfalcone, per il completamento del comprensorio delle Terme
Romane.
Nel dettaglio, lo stato dei lavori al 30 giugno 2026 evidenzia le
seguenti performance: a Precenicco (ex discarica Girardi) il
progetto di messa in sicurezza permanente è in fase di collaudo e
sono stati riqualificati 29.180 metri quadrati rispetto ai 30.462
previsti, raggiungendo un tasso di realizzazione del 96%; a
Monfalcone (Terme Romane) l'intervento di messa in sicurezza
permanente, anch'esso in fase di collaudo, ha interessato 22.300
metri quadrati sui 41.756 programmati, pari al 53%; a Porcia (via
Sant'Angelo) i lavori di bonifica del terreno sono stati
completamente conclusi, con il raggiungimento del 100%
dell'obiettivo previsto: 1.605 metri quadrati riqualificati su
1.605 programmati.
"Il risultato raggiunto in sinergia con i Comuni - conclude
l'assessore - premia la collaborazione e il lavoro di tutte le
professionalità coinvolte. Nel rispetto dei tempi siamo riusciti
a restituire a un nuovo utilizzo oltre 5 ettari di territorio
regionale, per l'esattezza 53.085 metri quadrati. Queste aree
sono ora nuovamente sicure, agibili e fruibili nel pieno rispetto
della normativa, pronte a ospitare nuovo sviluppo senza sottrarre
un solo metro quadrato di natura alle future generazioni".
ARC/LIS/gg
L'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro