L'assessore oggi in I Commissione integrata: "Taglio alla burocrazia per i Comuni e risorse per il patrimonio" Trieste, 9 lug - "Con una manovra da 27.673.040 euro nel capitolo, puntiamo a semplificare drasticamente il lavoro degli Enti locali e a sanare pendenze storiche sul patrimonio". Lo ha dichiarato l'assessore regionale al Patrimonio e Demanio, Sebastiano Callari, illustrando le misure di assestamento in I Commissione integrata. Tra le novità principali, la manovra prevede fondi per la riqualificazione energetica di 17 immobili tra Udine, Gorizia e Pordenone e uno stanziamento di 250.000 euro per l'acquisto del terreno destinato alla nuova stazione forestale di Polcenigo. "L'attuale sede, ospitata in una vecchia scuola, è ormai fatiscente - ha evidenziato Callari - . Con queste risorse acquisiremo un'area idonea, ai valori di mercato, per garantire un presidio efficiente e dignitoso al personale del Corpo forestale regionale". Particolare attenzione è rivolta anche alla totale semplificazione per i Comuni che organizzano eventi su aree del demanio idrico regionale. "Abbiamo eliminato l'obbligo di specificare la finalità di utilità pubblica per ottenere la concessione gratuita - ha spiegato l'assessore - , ritenendo implicito che ogni attività promossa da un ente pubblico persegua tali scopi". Sempre sul fronte della sburocratizzazione, l'esponente della Giunta ha annunciato una procedura più rapida per l'alienazione di beni demaniali sdemanializzati di modesto valore. Per questo tipo di operazioni sarà sufficiente una determinazione direttoriale, velocizzando le risposte ai cittadini e riducendo il carico burocratico. Inoltre, la possibilità di cessione gratuita di immobili regionali viene estesa anche agli enti strumentali e alle società in house, ottimizzando la gestione dei flussi finanziari interni. Passando alla gestione del patrimonio immobiliare, Callari ha dettagliato l'intervento da 2.650.000 euro a favore del consorzio Cisi. "Questa norma punta a sanare le polemiche nate dal passaggio degli immobili alla sanità - ha chiarito - . Il valore riconosciuto è frutto di un calcolo che sottrae dal valore totale degli edifici gli investimenti e le manutenzioni già sostenute dalla Regione negli anni". ARC/PAU/gg