L'assessore: "Le Case della comunità, le Centrali operative
territoriali e il numero unico 116117 stanno già migliorando
l'appropriatezza delle cure. Ora serve far conoscere ai cittadini
tutti i servizi disponibili"
Pordenone, 9 lug - "Molti sostenevano che non saremmo riusciti
a raggiungere gli obiettivi fissati dal Pnrr e del Decreto
ministeriale 77. Oggi possiamo invece affermare con
soddisfazione che nella Destra Tagliamento, così come nell'intero
Friuli Venezia Giulia, abbiamo centrato il 100 per cento dei
target previsti. È un risultato che testimonia il grande lavoro
svolto da tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso e
ai quali va il mio ringraziamento".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, intervenendo a Pordenone alla conferenza stampa con i
vertici di Asfo - presenti il direttore generale Giuseppe Tonutti
e il direttore sanitario Michele Chittaro - dedicata
all'illustrazione dei risultati raggiunti nell'attuazione delle
Case della comunità, delle Centrali operative territoriali e del
numero unico europeo 116117.
Nel Friuli occidentale le Case della comunità finanziate dal
Pnrr, sulle 23 complessive del Fvg, sono state cinque: 16 milioni
di investimenti, oltre la metà con fondi regionali. Le prime due
avviate - nel dicembre del 2025 - erano state quelle di Sacile e
Maniago; sono poi seguite le strutture di Cordenons, San Vito al
Tagliamento, e Spilimbergo. Inoltre, Pordenone (c'era già nella
Cittadella della Salute e non ha perciò comportato investimenti)
e Azzano Decimo (interamente finanziata con fondi regionali) sarà
completata e attivata entro la fine di quest'anno.
Riccardi ha evidenziato come le Case della comunità, nelle quali
è garantita la presenza di medici dodici ore al giorno per tutti
i giorni della settimana, rappresentino uno degli strumenti
cardine della nuova sanità territoriale. "L'Asfo ha raggiunto
risultati particolarmente significativi anche sul fronte
dell'assistenza domiciliare integrata, superando il target
nazionale del 10 per cento e arrivando a sfiorare il 12 per
cento. È la dimostrazione che la riorganizzazione della rete
territoriale sta già producendo effetti concreti".
L'assessore ha quindi sottolineato che l'integrazione tra Case
della comunità, Centrali operative territoriali e numero unico
116117 contribuisce a ridurre l'inappropriatezza delle
prestazioni sanitarie. "Offrire risposte adeguate sul territorio
- ha ribadito l'assessore - significa diminuire i ricoveri
ospedalieri evitabili e gli accessi impropri ai Pronto soccorso,
con benefici sia per i cittadini, che ricevono la risposta più
adatta ai loro bisogni, sia per i professionisti sanitari, che
possono dedicare maggiori risorse ai casi realmente urgenti. La
riduzione del ricovero ospedaliero - ha osservato l'assessore - è
un dato molto positivo perché significa che si danno risposte
appropriate attraverso la medicina del territorio, come dimostra
- dato recentemente certificato dai più autorevoli indicatori
nazionali - il fatto che in Fvg le prestazioni ambulatoriali sul
territorio sono aumentate del 16 per cento".
Guardando alle prossime sfide, Riccardi ha rimarcato la necessità
di accompagnare il completamento delle strutture e dei servizi
con un'ampia attività di informazione alla cittadinanza. "Il
passo successivo sarà quello di spiegare alla popolazione come
funzionano le Case della comunità e quali servizi mettono a
disposizione. Questo obiettivo dovrà essere perseguito in stretta
alleanza con gli enti locali e con il Terzo settore. Nel Friuli
occidentale - ha concluso Riccardi - possiamo contare su una
realtà peculiare e di grande valore come il Comitato che riunisce
43 associazioni di volontariato e promozione sociale operanti in
ambito sanitario: un alleato prezioso per far conoscere queste
opportunità alla popolazione e favorirne il pieno utilizzo".
ARC/LIS/al
L'assessore Riccardo Riccardi (a sinistra) con il direttore generale di AsFo Giuseppe Tonutti
L'assessore regionale Riccardo Riccardi, secondo da sinistra, durante la conferenza stampa nella sede dell'AsFo a Pordenone