Salute: Riccardi, Case comunità Asugi raggiungono target Dm77
Trieste, 8 lug - "Il raggiungimento degli obiettivi del Dm77 e
del Pnrr da parte di Asugi non è solo un traguardo strutturale,
ma una risposta concreta per ridurre l'inappropriatezza degli
accessi ai Pronto soccorso e migliorare l'assistenza domiciliare.
Questo dimostra da un lato l'efficacia di un modello
organizzativo rinnovato, capace di gestire decine di migliaia di
richieste in pochi mesi, dall'altro, il gradimento che questa
evoluzione sta incontrando". Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale alla Salute
Riccardo Riccardi, intervenendo alla conferenza stampa
organizzata dall'Azienda sanitaria universitaria giuliano
isontina (Asugi) per presentare i risultati raggiunti nell'ambito
del nuovo modello organizzativo previsto dal Dm77/2022. Grazie a
un investimento complessivo di 84 milioni di euro tra quota Pnrr
e fondi regionali, l'Azienda ha raggiunto gli obiettivi
prefissati attivando sette Case della comunità tra Gorizia,
Cormons, Monfalcone, Grado, Trieste (Ospedale Maggiore e via Sai)
e Muggia e dando attuazione a interventi che hanno interessato
sia la riqualificazione di edifici esistenti, sia la
realizzazione di nuove strutture. Nel corso dell'incontro sono stati inoltre illustrati i primi
dati inerenti all'attività delle Case della comunità dalla loro
attivazione. Il Punto unico di accesso presso la struttura hub
dell'Ospedale Maggiore ha gestito 489 casi nei primi mesi del
2026, l'ambulatorio infermieristico ha seguito 1.078 utenti e
l'ambulatorio di Cure primarie ha preso in carico 4.938 casi, con
il 95% delle situazioni risolte senza necessità di ricorrere ad
altri servizi. Nel periodo preso in esame sono già stati
effettuati 11.888 interventi all'interno dei servizi delle
strutture territoriali, di cui 8.954 nell'area giuliana e 2.034
nell'area isontina. "L'importanza di questi dati - ha analizzato Riccardi - sta nella
misura in cui fotografano l'alleggerimento del carico che grava
troppo spesso sui Pronto soccorso e una migliore appropriatezza
degli accessi rispetto ai nuovi bisogni di salute. I risultati
raggiunti premiano gli sforzi fin qui compiuti, proseguiremo
questo percorso evolutivo che passa anche attraverso
l'alfabetizzazione dei cittadini sul funzionamento e
sull'efficacia del sistema che ruota attorno alle Case della
comunità". Riccardi ha poi sostenuto la validità delle scelte politiche
effettuate, evidenziando come il miglioramento degli indicatori
di salute confermi l'efficacia di una programmazione basata sui
dati e sulla centralità del cittadino. Infine, l'assessore ha
auspicato una sempre maggiore alleanza con gli enti locali e il
Terzo settore per integrare i servizi sanitari con quelli sociali
e migliorare la risposta all'invecchiamento della popolazione.
ARC/PAU/gg
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