L'assessore alla presentazione della stagione 2026-2027:
"Programma di qualità, radicato nel territorio e aperto ai grandi
linguaggi dello spettacolo dal vivo"
Udine, 8 lug - "La nuova stagione del Teatro Stabile del Friuli
Venezia Giulia conferma il ruolo di questa istituzione nel
portare la regione sulla scena nazionale e internazionale, con un
programma di qualità, radicato nel territorio e aperto ai grandi
linguaggi dello spettacolo dal vivo".
Lo ha detto oggi l'assessore regionale alle Autonomie locali,
funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti,
presente al Politeama Rossetti di Trieste alla presentazione
della stagione 2026-2027 del Teatro Stabile del Friuli Venezia
Giulia, portando il saluto del governatore Massimiliano Fedriga.
"Il cartellone - ha sottolineato Roberti - valorizza il lavoro
dello Stabile come realtà capace di produrre spettacoli,
costruire collaborazioni, attrarre artisti di primo piano e
offrire al pubblico una proposta ampia, articolata tra prosa,
musical, danza, scena contemporanea e teatro brillante".
Roberti ha rivolto un ringraziamento al presidente Francesco
Granbassi, al direttore Paolo Valerio e a tutto lo staff del
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia "per i risultati
raggiunti anno dopo anno, con record di spettatori e incassi che
confermano la qualità del lavoro svolto e il ruolo dello Stabile
nel panorama culturale regionale e nazionale".
La stagione, presentata dal presidente Francesco Granbassi e dal
direttore Paolo Valerio, si aprirà il 14 ottobre con "Le ultime
lune" di Furio Bordon, con Alessandro Haber e Silvia Siravo, per
la regia dello stesso Valerio. Il programma affianca classici,
drammaturgia contemporanea, produzioni dello Stabile, musical,
danza, circo e teatro brillante, con nomi di primo piano della
scena italiana e internazionale.
Tra i titoli in programma figurano "Non si sa come" di Luigi
Pirandello con Franco Branciaroli, "Romeo e Giulietta", "Jeanne
d'Arc au bûcher" in collaborazione con la Fondazione Teatro
Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, "Il ritratto di Dorian Gray",
"Molière. L'arte della beffa", "People, places and things" con la
regia di Pierfrancesco Favino, oltre al ritorno di "The Phantom
of the Opera" e a proposte internazionali di danza come "Rock the
Ballet" e Complexions Contemporary Ballet.
Roberti ha richiamato anche il valore dei progetti legati alla
memoria storica, da "Vergarolla una strage dimenticata", dedicato
a una delle pagine più dolorose della storia giuliano-dalmata, a
"Orcolat '76", sul terremoto del Friuli nel cinquantesimo
anniversario del sisma.
"Lo Stabile - ha concluso l'assessore - conferma un'attenzione
concreta per le vicende che hanno segnato la storia di queste
terre e per un teatro capace di parlare al pubblico attraverso
linguaggi diversi, mantenendo un forte legame con la regione".
ARC/PT/gg
L'assessore Roberti (primo da sinistra) durante la presentazione