Firmato l'accordo attuativo tra Regione ed Enea per la
definizione della governance della Comunità energetica rinnovabile
Udine, 8 lug - "La Comunità energetica rinnovabile del Friuli
Venezia Giulia è un progetto strategico che nasce dall'ascolto
del territorio e dalla convinzione che la transizione energetica
possa essere efficace solo se costruita insieme a istituzioni,
imprese, enti, associazioni e cittadini. Vogliamo realizzare un
modello regionale capace di produrre benefici ambientali,
economici e sociali per l'intera comunità".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente,
energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, aprendo questa
mattina nel palazzo della Regione a Trieste, tramite
videomessaggio, l'incontro dedicato alla sottoscrizione
dell'accordo attuativo tra Regione Friuli Venezia Giulia ed Enea
per la definizione della governance della Comunità energetica
rinnovabile (CER) regionale.
L'iniziativa punta alla realizzazione di una Comunità energetica
rinnovabile di area vasta, estesa all'intero territorio
regionale, con l'obiettivo di favorire la produzione e la
condivisione di energia da fonti rinnovabili attraverso un
modello partecipato e in grado di valorizzare le specificità
delle diverse realtà locali, generando benefici ambientali,
economici e sociali a favore delle comunità del Friuli Venezia
Giulia.
"L'esperienza maturata sul territorio ha evidenziato le
difficoltà che spesso hanno rallentato la nascita delle Comunità
energetiche. Per questo abbiamo scelto di promuovere un modello
capace di mettere a sistema competenze, risorse e opportunità su
scala regionale, accompagnando amministrazioni, imprese e
cittadini in questo percorso" ha spiegato l'assessore.
Scoccimarro ha ricordato che la prima fase del progetto, dedicata
alla co-progettazione, si è svolta tra ottobre 2025 e aprile 2026
con il coinvolgimento di 25 enti e organizzazioni rappresentativi
del mondo istituzionale, economico e sociale del Friuli Venezia
Giulia. Un percorso guidato dalla Regione con il supporto
tecnico-scientifico di ENEA, che ha messo a disposizione
competenze e know-how contribuendo a dare solidità all'intero
progetto.
"Questo lavoro condiviso ha consentito di definire gli obiettivi
strategici della Comunità energetica, i benefici attesi per il
territorio e di individuare nella Fondazione di partecipazione la
forma giuridica più idonea a garantire flessibilità,
sostenibilità e un modello realmente partecipativo", ha
evidenziato l'esponente della Giunta regionale.
Conclusa la fase di co-progettazione, il progetto sta procedendo
secondo il percorso definito e, con la firma dell'accordo
attuativo, prende ora avvio una nuova fase del progetto, dedicata
alla definizione della governance della CER regionale.
"L'obiettivo è costruire una governance multilivello, capace di
coniugare una visione strategica unitaria con la valorizzazione
delle specificità locali, così da consentire alle diverse
configurazioni energetiche presenti sul territorio di contribuire
allo sviluppo della comunità energetica regionale" ha
sottolineato Scoccimarro.
Parallelamente, la Regione sta lavorando all'individuazione e
alla progettazione delle prime configurazioni energetiche che
entreranno a far parte della CER, attraverso un'attività di
raccolta dati e di manifestazione di interesse rivolta ai
soggetti interessati ad aderire all'iniziativa.
"L'obiettivo è arrivare alla costituzione della Fondazione di
partecipazione tra settembre e novembre di quest'anno e,
successivamente, all'attivazione delle prime configurazioni
energetiche. La CER regionale rappresenta una grande opportunità
per il Friuli Venezia Giulia perché coniuga sostenibilità
ambientale, innovazione, sviluppo economico e coesione sociale -
ha proseguito l'assessore -. Solo attraverso la collaborazione
tra istituzioni, imprese, enti, associazioni, università e
cittadini potremo costruire una transizione energetica capace di
generare benefici concreti e duraturi per il territorio e per le
future generazioni", ha concluso Scoccimarro.
ARC/GIM/gg