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08.07.2026 10:58

Energia: Scoccimarro, CER regionale il Fvg modello per la transizione

Firmato l'accordo attuativo tra Regione ed Enea per la definizione della governance della Comunità energetica rinnovabile
Udine, 8 lug - "La Comunità energetica rinnovabile del Friuli Venezia Giulia è un progetto strategico che nasce dall'ascolto del territorio e dalla convinzione che la transizione energetica possa essere efficace solo se costruita insieme a istituzioni, imprese, enti, associazioni e cittadini. Vogliamo realizzare un modello regionale capace di produrre benefici ambientali, economici e sociali per l'intera comunità".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, aprendo questa mattina nel palazzo della Regione a Trieste, tramite videomessaggio, l'incontro dedicato alla sottoscrizione dell'accordo attuativo tra Regione Friuli Venezia Giulia ed Enea per la definizione della governance della Comunità energetica rinnovabile (CER) regionale.
L'iniziativa punta alla realizzazione di una Comunità energetica rinnovabile di area vasta, estesa all'intero territorio regionale, con l'obiettivo di favorire la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili attraverso un modello partecipato e in grado di valorizzare le specificità delle diverse realtà locali, generando benefici ambientali, economici e sociali a favore delle comunità del Friuli Venezia Giulia.
"L'esperienza maturata sul territorio ha evidenziato le difficoltà che spesso hanno rallentato la nascita delle Comunità energetiche. Per questo abbiamo scelto di promuovere un modello capace di mettere a sistema competenze, risorse e opportunità su scala regionale, accompagnando amministrazioni, imprese e cittadini in questo percorso" ha spiegato l'assessore.
Scoccimarro ha ricordato che la prima fase del progetto, dedicata alla co-progettazione, si è svolta tra ottobre 2025 e aprile 2026 con il coinvolgimento di 25 enti e organizzazioni rappresentativi del mondo istituzionale, economico e sociale del Friuli Venezia Giulia. Un percorso guidato dalla Regione con il supporto tecnico-scientifico di ENEA, che ha messo a disposizione competenze e know-how contribuendo a dare solidità all'intero progetto.
"Questo lavoro condiviso ha consentito di definire gli obiettivi strategici della Comunità energetica, i benefici attesi per il territorio e di individuare nella Fondazione di partecipazione la forma giuridica più idonea a garantire flessibilità, sostenibilità e un modello realmente partecipativo", ha evidenziato l'esponente della Giunta regionale. Conclusa la fase di co-progettazione, il progetto sta procedendo secondo il percorso definito e, con la firma dell'accordo attuativo, prende ora avvio una nuova fase del progetto, dedicata alla definizione della governance della CER regionale.
"L'obiettivo è costruire una governance multilivello, capace di coniugare una visione strategica unitaria con la valorizzazione delle specificità locali, così da consentire alle diverse configurazioni energetiche presenti sul territorio di contribuire allo sviluppo della comunità energetica regionale" ha sottolineato Scoccimarro.
Parallelamente, la Regione sta lavorando all'individuazione e alla progettazione delle prime configurazioni energetiche che entreranno a far parte della CER, attraverso un'attività di raccolta dati e di manifestazione di interesse rivolta ai soggetti interessati ad aderire all'iniziativa.
"L'obiettivo è arrivare alla costituzione della Fondazione di partecipazione tra settembre e novembre di quest'anno e, successivamente, all'attivazione delle prime configurazioni energetiche. La CER regionale rappresenta una grande opportunità per il Friuli Venezia Giulia perché coniuga sostenibilità ambientale, innovazione, sviluppo economico e coesione sociale - ha proseguito l'assessore -. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese, enti, associazioni, università e cittadini potremo costruire una transizione energetica capace di generare benefici concreti e duraturi per il territorio e per le future generazioni", ha concluso Scoccimarro. ARC/GIM/gg