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07.07.2026 19:10

Cultura: Anzil, nessun taglio al Teatro Giovanni da Udine

Il vicegovernatore in V Commissione: "Chiariti i dati sui finanziamenti, le polemiche erano infondate. Ora il Comune dovrebbe chiedere scusa"
Pordenone, 7 lug - "Le spiegazioni tecniche che sono state fornite in sede di V Commissione consiliare dimostrano che, come sempre avvenuto, in sede di votazione di bilancio preventivo durante l'assemblea della Fondazione Teatro Giovanni da Udine la Regione ha fatto mettere a verbale che le risorse sono sempre subordinate alla dotazione finanziaria che avrà il capitolo della Legge di Stabilità. La discussione è stata anche l'occasione per un chiarimento definitivo rispetto al presunto "taglio" di finanziamenti al Teatro Giovanni da Udine e alle relative polemiche che sono state ridimensionate".
Lo ha detto oggi pomeriggio il vicegovernatore della Regione con delega a Cultura e sport, Mario Anzil, intervenendo in V Commissione del Consiglio regionale nell'ambito dell'esame della legge di assestamento del bilancio 2026. "Dal Comune di Udine - ha aggiunto il vicegovernatore - c'è stata una polemica strumentale, mentre l'onestà intellettuale avrebbe richiesto un'analisi corretta di quanto avvenuto in piena trasparenza. Paragonare il consuntivo del 2025, comprensivo di quattro linee di contributi (ordinari, circuitazione della lirica, quota sociale e manutenzioni) con lo stanziamento iniziale del 2026, e per di più relativo a una sola linea di contributo, come è stato fatto anche oggi in Commissione, è un'operazione scorretta e sleale".
Anzil ha poi concluso ribadendo: "Le spiegazioni tecniche del dirigente del Servizio Attività Culturali lo hanno certificato, mettendo una pietra tombale su queste polemiche false e tendenziose. Mi auguro che chi le ha sollevate abbia adesso la dignità di chiedere scusa alla Regione e al dirigente che la rappresentava all'assemblea della Fondazione Giovanni da Udine. Sbagliare é umano, ma chiedere scusa é sempre onorevole e in questo caso contribuirebbe sicuramente a rasserenare gli animi". ARC/LIS/gg