A Trieste incontro con i giovani che stanno aderendo a due
progetti di Efasce
Pordenone, 7 lug - "Progetti come quelli portati avanti da
Efasce sono fondamentali perché permettono ai discendenti dei
corregionali all'estero di conoscere il Friuli Venezia Giulia di
oggi e, allo stesso tempo, rafforzano un legame che la Regione
sente il dovere e il piacere di mantenere vivo con chi conserva
nel cuore le proprie origini".
Lo ha affermato oggi a Trieste l'assessore regionale ai
Corregionali all'estero, Pierpaolo Roberti, incontrando nella
sede della Presidenza della Regione il presidente Ente Friulano
Assistenza Sociale Culturale Emigranti (Efasce), Angioletto
Tubaro, insieme a una rappresentanza di giovani discendenti di
corregionali del Friuli Venezia Giulia oggi residenti in
Argentina, Canada, Brasile e Uruguay. I partecipanti stanno
seguendo i progetti promossi da Efasce "Alla scoperta delle
proprie radici" e "Destinazione Fvg". All'incontro era presente
anche il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin.
Roberti ha sottolineato il valore dell'impegno portato avanti
dalle associazioni dei corregionali all'estero, "un'attività
volontaria che dura 365 giorni l'anno e che rappresenta un ponte
prezioso tra il Friuli Venezia Giulia e le comunità nate
dall'emigrazione regionale nel mondo". Secondo l'assessore,
questi progetti servono "a raccontare il nostro territorio e a
mantenere stretti i rapporti con chi discende da famiglie partite
da Comuni del Friuli Venezia Giulia in anni difficili, spesso
segnati dalla povertà, dalla mancanza di opportunità e dalle
conseguenze drammatiche delle guerre".
Roberti ha quindi evidenziato come il Friuli Venezia Giulia
attuale sia molto diverso da quello lasciato da nonni, bisnonni e
trisnonni dei corregionali emigrati. "Oggi questa è una regione
dinamica, cresciuta, capace di offrire qualità della vita,
opportunità, eccellenze enogastronomiche, mare e montagna a breve
distanza. È un territorio piccolo, ma ricchissimo, che abbiamo
l'orgoglio di far conoscere".
L'assessore ha inoltre richiamato il lavoro avviato dalla Regione
per la digitalizzazione degli archivi parrocchiali, con
informazioni che risalgono fino al Cinquecento. "L'obiettivo - ha
spiegato - è costruire una grande banca dati che possa aiutare i
discendenti dei corregionali a ricostruire la propria storia
familiare, conoscere nomi, luoghi di partenza, percorsi migratori
e, dove possibile, ritrovare eventuali legami ancora presenti sul
territorio regionale".
Rivolgendosi ai giovani presenti, l'assessore ha ricordato che
oggi spostarsi, studiare o lavorare all'estero è molto diverso
rispetto al passato, quando partire significava spesso non
tornare più. "Se un giorno vorrete fare un'esperienza in Friuli
Venezia Giulia, questa regione sarà pronta ad accogliervi. E se
invece tornerete nei vostri Paesi, vi chiediamo di raccontare ciò
che avete visto e vissuto qui, facendovi ambasciatori della
nostra terra presso amici e famiglie".
ARC/AL/gg
L'assessore ai Corregionali all'estero Pierpaolo Roberti (terzo da destra) con il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin (secondo da destra) e il presidente di Efasce Angioletto Tubaro (quarto da destra)