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05.07.2026 16:45

Turismo: Bini, dati Ministero certificano FVG al top in Italia

"Un risultato costruito con una strategia di lungo periodo attraverso promozione, grandi eventi, crescita dell'offerta ricettiva e destagionalizzazione"
Trieste, 5 lug - "Il Friuli Venezia Giulia è ai vertici in Italia per tasso di saturazione turistica. Non si tratta di un risultato estemporaneo, ma è frutto di un lavoro di lungo periodo che questa amministrazione regionale porta avanti da anni in sinergia con operatori locali e associazioni di categoria. Dal 2019 a oggi, infatti, le presenze turistiche annuali in regione sono cresciute in numeri interi di oltre due milioni: è il segno tangibile che la direzione è quella giusta e che le politiche messe in campo stanno producendo risultati concreti, generando ricadute positive per il turismo e per l'economia regionale".
È il commento dell'assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini, in merito ai dati comunicati oggi dal Ministero del Turismo riguardo alla saturazione Ota (Online travel agencies) a livello nazionale. Il Friuli Venezia Giulia è la quinta regione italiana per tasso di saturazione turistica, con il 53,7%, dato superiore alla media nazionale e a quello di regioni di grande tradizione turistica come Toscana e Sicilia. Un posizionamento che si inserisce in un quadro in cui l'Italia supera nettamente i principali competitor europei: Spagna al 42,8%, Francia al 32,9%.
Tra le cause della crescita del turismo in Friuli Venezia Giulia, Bini ha ricordato il forte accento posto sulla promozione, sui grandi eventi e sulla valorizzazione della regione nella sua interezza, in un'ottica di destagionalizzazione.
"Abbiamo investito su tutto il territorio, non solo sulla costa - ha ricordato Bini -. L'area montana, il turismo lento e outdoor sono diventati asset strategici della nostra offerta, contribuendo così a ridistribuire i flussi lungo tutto l'anno e a prolungare la permanenza media dei turisti".
La crescita della domanda internazionale verso il FVG è sostenuta anche dal potenziamento dei collegamenti aerei. "Trieste Airport - ha aggiunto l'assessore - ha registrato negli ultimi anni un'espansione significativa delle rotte e dei passeggeri. Nuove connessioni europee hanno aperto il Friuli Venezia Giulia a mercati prima difficilmente raggiungibili, moltiplicando i flussi di visitatori stranieri verso la regione".
A consolidare questo percorso di crescita è ora il Codice del turismo e del commercio, destinato ad acquisire piena operatività nel corso del 2026 con l'approvazione di tutti i regolamenti attuativi. "Il Codice è la riforma strutturale che il settore attendeva - sottolinea Bini -. Un testo organico e moderno che taglia la burocrazia, semplifica la vita alle imprese e punta sulla qualità. Con questo strumento siamo attrezzati per qualificare ulteriormente la nostra offerta ricettiva, attrarre visitatori sempre più esigenti e generare valore per tutta la filiera turistica regionale". ARC/COM/gg