"Un risultato costruito con una strategia di lungo periodo
attraverso promozione, grandi eventi, crescita dell'offerta
ricettiva e destagionalizzazione"
Trieste, 5 lug - "Il Friuli Venezia Giulia è ai vertici in
Italia per tasso di saturazione turistica. Non si tratta di un
risultato estemporaneo, ma è frutto di un lavoro di lungo periodo
che questa amministrazione regionale porta avanti da anni in
sinergia con operatori locali e associazioni di categoria. Dal
2019 a oggi, infatti, le presenze turistiche annuali in regione
sono cresciute in numeri interi di oltre due milioni: è il segno
tangibile che la direzione è quella giusta e che le politiche
messe in campo stanno producendo risultati concreti, generando
ricadute positive per il turismo e per l'economia regionale".
È il commento dell'assessore regionale alle Attività produttive e
al Turismo Sergio Emidio Bini, in merito ai dati comunicati oggi
dal Ministero del Turismo riguardo alla saturazione Ota (Online
travel agencies) a livello nazionale. Il Friuli Venezia Giulia è
la quinta regione italiana per tasso di saturazione turistica,
con il 53,7%, dato superiore alla media nazionale e a quello di
regioni di grande tradizione turistica come Toscana e Sicilia. Un
posizionamento che si inserisce in un quadro in cui l'Italia
supera nettamente i principali competitor europei: Spagna al
42,8%, Francia al 32,9%.
Tra le cause della crescita del turismo in Friuli Venezia Giulia,
Bini ha ricordato il forte accento posto sulla promozione, sui
grandi eventi e sulla valorizzazione della regione nella sua
interezza, in un'ottica di destagionalizzazione.
"Abbiamo investito su tutto il territorio, non solo sulla costa -
ha ricordato Bini -. L'area montana, il turismo lento e outdoor
sono diventati asset strategici della nostra offerta,
contribuendo così a ridistribuire i flussi lungo tutto l'anno e a
prolungare la permanenza media dei turisti".
La crescita della domanda internazionale verso il FVG è sostenuta
anche dal potenziamento dei collegamenti aerei. "Trieste Airport
- ha aggiunto l'assessore - ha registrato negli ultimi anni
un'espansione significativa delle rotte e dei passeggeri. Nuove
connessioni europee hanno aperto il Friuli Venezia Giulia a
mercati prima difficilmente raggiungibili, moltiplicando i flussi
di visitatori stranieri verso la regione".
A consolidare questo percorso di crescita è ora il Codice del
turismo e del commercio, destinato ad acquisire piena operatività
nel corso del 2026 con l'approvazione di tutti i regolamenti
attuativi. "Il Codice è la riforma strutturale che il settore
attendeva - sottolinea Bini -. Un testo organico e moderno che
taglia la burocrazia, semplifica la vita alle imprese e punta
sulla qualità. Con questo strumento siamo attrezzati per
qualificare ulteriormente la nostra offerta ricettiva, attrarre
visitatori sempre più esigenti e generare valore per tutta la
filiera turistica regionale".
ARC/COM/gg
L'assessore Sergio Emidio Bini