Trieste, 3 lug - "Con l'apertura del cantiere di Casote,
avvenuta nel mese di giugno, compiamo un ulteriore passo concreto
nella modernizzazione della rete viaria regionale. Si tratta di
un'opera strategica, attesa da oltre un decennio, che abbiamo
riportato alla piena operatività dopo il complesso riordino delle
competenze sulla viabilità. Restituiamo così al territorio
un'infrastruttura moderna, progettata per aumentare la sicurezza,
ridurre i tempi di percorrenza e integrare in maniera efficace
trasporto pubblico, mobilità ciclabile e traffico veicolare."
Lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio Cristina Amirante, comunicando l'avvio dei lavori per
la realizzazione della nuova rotatoria in località Casote, nel
Comune di Magnano in Riviera, all'intersezione tra la Sr Ud 46
"Juliense", la Ss 13 "Pontebbana" e la Sr 356 di Cividale, uno
dei nodi viari più trafficati e strategici dell'intero
territorio. L'intervento, a cura dell'Ente di decentramento
regionale di Udine con il sostegno della Regione, rappresenta
secondo l'esponente della Giunta "un'opera attesa da molti anni e
destinata a migliorare in modo significativo la sicurezza
stradale, la fluidità della circolazione e l'integrazione tra
trasporto pubblico locale, mobilità ciclabile e viabilità
ordinaria".
L'appalto dei lavori è stato aggiudicato all'impresa Di Giusto
Strade di Magnano in Riviera, mentre l'investimento complessivo
ammonta a 1.011.477,66 euro, interamente finanziati con risorse
regionali, di cui 431.135,52 euro destinati ai lavori principali.
Tra le somme a disposizione sono inoltre previsti 310.000 euro
per il successivo completamento del collegamento ciclabile a sud
della rotatoria, comprensivo della realizzazione del manufatto di
attraversamento del canale Urana-Soima.
L'attuale incrocio, regolato da un impianto semaforico realizzato
negli anni Novanta, costituisce infatti uno dei principali punti
critici della viabilità locale. Pur avendo migliorato negli anni
le condizioni di sicurezza, il sistema semaforico non è più in
grado di gestire efficacemente gli elevati flussi di traffico che
interessano quotidianamente l'area, caratterizzati dalla presenza
di un consistente numero di mezzi pesanti provenienti dalla zona
industriale di Magnano in Riviera e dall'intenso traffico lungo
la Ss 13 Pontebbana e la Sr Ud 46 Juliense.
La nuova infrastruttura consentirà di eliminare definitivamente
l'impianto semaforico, riducendo sensibilmente i tempi di attesa
e migliorando la regolarità della circolazione. Il progetto
prevede la realizzazione di una rotatoria a quattro bracci, con
un diametro esterno di circa 50 metri e un anello di circolazione
largo 9 metri, comprensivo delle banchine laterali. Le immissioni
saranno tutte a doppia corsia, mentre le uscite saranno
adeguatamente dimensionate per garantire maggiore fluidità e
sicurezza.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla mobilità
sostenibile e al trasporto pubblico locale. Sul lato Nord della
rotatoria saranno infatti realizzati due golfi di fermata del
Tpl, dotati di marciapiedi e direttamente collegati ai nuovi
percorsi ciclopedonali. Sarà inoltre ricavato un piccolo
parcheggio scambiatore, destinato agli utenti del trasporto
pubblico, così da favorire l'interscambio tra automobile e
autobus.
L'intervento comprenderà inoltre una rete di percorsi
ciclopedonali larghi 2,50 metri, che si svilupperanno lungo tutto
il perimetro della rotatoria e saranno separati dalla carreggiata
attraverso adeguate fasce di sicurezza.
La nuova viabilità consentirà anche il collegamento diretto con
la Ciclovia regionale Pedemontana Fvg3, attraverso nuovi tratti
ciclabili e attraversamenti pedonali protetti organizzati in due
fasi, integrati con le isole spartitraffico della rotatoria,
aumentando sensibilmente la sicurezza di pedoni e ciclisti in
un'area oggi completamente priva di attraversamenti protetti.
Il progetto comprende inoltre la realizzazione di un nuovo
impianto di illuminazione pubblica con corpi illuminanti dedicati
agli attraversamenti pedonali, la sistemazione a verde delle
aiuole centrali e il rifacimento di un tratto della rete idrica
esistente, intervento che sarà eseguito contestualmente dal Cafc.
"Quest'opera rappresenta perfettamente la visione della Regione
sulla mobilità - ha concluso Amirante -. Non realizziamo soltanto
una nuova rotatoria, ma costruiamo un nodo intermodale capace di
connettere traffico veicolare, trasporto pubblico e mobilità
ciclabile in un'unica infrastruttura moderna e sicura. È un
investimento che migliorerà concretamente la qualità della vita
dei cittadini, la competitività del territorio e la sicurezza di
tutti gli utenti della strada".
ARC/PAU/ma
L'assessore regionale Cristina Amirante.