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03.07.2026 13:41

Ambiente: Scoccimarro, relazione Arpa su Siot San Dorligo no benzene

Trieste, 3 lug - "Dai rilievi effettuati non emergono pericoli per la salute pubblica, in quanto i dati relativi al benzene risultano quasi dieci volte inferiori ai limiti di legge. D'altro canto certamente le emissioni odorigene rappresentano un elemento di criticità che, in casi estremi, può comportare disagi per la popolazione; si tratta di un fenomeno che stiamo monitorando con estrema attenzione nell'ambito di un rapporto di collaborazione con l'azienda".
Lo ha detto l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro, illustrando la relazione dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) sulle emissioni del deposito degli oli minerali della Siot nell'area di San Dorligo della Valle che coinvolgono anche il territorio circostante.
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, a seguito dell'importante attività di controllo svolta dall'Arpa, si è instaurata una collaborazione positiva con il nuovo management della Siot.
"La società - ha aggiunto Scocciamarro - ha confermato l'impegno a investire risorse significative in dotazioni tecniche finalizzate alla mitigazione dei disturbi olfattivi. Sebbene in un'area industriale l'azzeramento totale di tali emissioni sia difficilmente perseguibile, l'obiettivo è il loro pieno rientro nei parametri normativi".
Nel dettaglio, dunque, per quanto riguarda la qualità dell'aria, intesa in senso normativo, i parametri del benzene - l'unico composto organico volatile regolamentato per legge - sono ampiamente entro i limiti, registrando una media annua inferiore a un quinto della soglia massima consentita dal D.Lgs. 155/2010. I livelli complessivi sono perfettamente confrontabili con quelli del normale contesto urbano di Trieste.
In relazione alla criticità olfattiva, vi è una situazione reale e documentata. Nel biennio 2024-25 le ore di disagio segnalate dai cittadini hanno raggiunto una media del 9% del totale del periodo, superando di oltre quattro volte la soglia di tollerabilità del 2% definita a livello ministeriale dal Decreto Mase.
"San Dorligo della Valle - ha precisato Scoccimarro - rappresenta un nodo energetico vitale non solo per il nostro territorio, ma per l'intera Europa centrale. Tuttavia, questa rilevanza strategica non può e non deve giustificare i disagi subiti dai cittadini: lo sviluppo è reale solo se è sostenibile e rispettoso della qualità della vita della comunità".
"Dopo una fase di monitoraggio scientifico approfondito - ha sottolineato l'assessore - condotto dall'Arpa, abbiamo ora un quadro chiaro che ci permette di passare dalle analisi alle soluzioni. La normativa parla chiaro: anche per gli impianti di stoccaggio che non seguono l'iter autorizzativo ordinario, i gestori hanno l'obbligo tassativo di adottare ogni misura necessaria per abbattere le emissioni odorigene".
Nell'ambito dei rapporti, secondo Scoccimarro, il confronto con i vertici di Siot-Tal ha segnato un netto cambio di passo rispetto al passato. "Oggi il dialogo - ha affermato - si muove su un binario concreto: stiamo incrociando i nostri dati con quelli della movimentazione dell'impianto per individuare i migliori interventi ingegneristici possibili. Sebbene l'azienda abbia già avviato nuove procedure operative interne, la Regione continua a pretendere interventi strutturali risolutivi sui sistemi di contenimento dei serbatoi".
L'assessore, infine, ha ribadito che l'Amministrazione manterrà alta la guardia.
"Il portale delle segnalazioni dei residenti - ha concluso Scoccimarro - rimane per noi uno strumento di verifica indispensabile. Metteremo in campo ogni azione necessaria affinché l'operatività di un asset industriale così importante proceda sempre nel pieno rispetto di chi vive e abita il territorio". ARC/GG/ma