Ambiente: Scoccimarro, relazione Arpa su Siot San Dorligo no benzene
Trieste, 3 lug - "Dai rilievi effettuati non emergono pericoli
per la salute pubblica, in quanto i dati relativi al benzene
risultano quasi dieci volte inferiori ai limiti di legge. D'altro
canto certamente le emissioni odorigene rappresentano un elemento
di criticità che, in casi estremi, può comportare disagi per la
popolazione; si tratta di un fenomeno che stiamo monitorando con
estrema attenzione nell'ambito di un rapporto di collaborazione
con l'azienda". Lo ha detto l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente Fabio
Scoccimarro, illustrando la relazione dell'Agenzia regionale per
la protezione dell'ambiente (Arpa) sulle emissioni del deposito
degli oli minerali della Siot nell'area di San Dorligo della
Valle che coinvolgono anche il territorio circostante. Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, a
seguito dell'importante attività di controllo svolta dall'Arpa,
si è instaurata una collaborazione positiva con il nuovo
management della Siot. "La società - ha aggiunto Scocciamarro - ha confermato l'impegno
a investire risorse significative in dotazioni tecniche
finalizzate alla mitigazione dei disturbi olfattivi. Sebbene in
un'area industriale l'azzeramento totale di tali emissioni sia
difficilmente perseguibile, l'obiettivo è il loro pieno rientro
nei parametri normativi". Nel dettaglio, dunque, per quanto riguarda la qualità dell'aria,
intesa in senso normativo, i parametri del benzene - l'unico
composto organico volatile regolamentato per legge - sono
ampiamente entro i limiti, registrando una media annua inferiore
a un quinto della soglia massima consentita dal D.Lgs. 155/2010.
I livelli complessivi sono perfettamente confrontabili con quelli
del normale contesto urbano di Trieste. In relazione alla criticità olfattiva, vi è una situazione reale
e documentata. Nel biennio 2024-25 le ore di disagio segnalate
dai cittadini hanno raggiunto una media del 9% del totale del
periodo, superando di oltre quattro volte la soglia di
tollerabilità del 2% definita a livello ministeriale dal Decreto
Mase. "San Dorligo della Valle - ha precisato Scoccimarro - rappresenta
un nodo energetico vitale non solo per il nostro territorio, ma
per l'intera Europa centrale. Tuttavia, questa rilevanza
strategica non può e non deve giustificare i disagi subiti dai
cittadini: lo sviluppo è reale solo se è sostenibile e rispettoso
della qualità della vita della comunità". "Dopo una fase di monitoraggio scientifico approfondito - ha
sottolineato l'assessore - condotto dall'Arpa, abbiamo ora un
quadro chiaro che ci permette di passare dalle analisi alle
soluzioni. La normativa parla chiaro: anche per gli impianti di
stoccaggio che non seguono l'iter autorizzativo ordinario, i
gestori hanno l'obbligo tassativo di adottare ogni misura
necessaria per abbattere le emissioni odorigene". Nell'ambito dei rapporti, secondo Scoccimarro, il confronto con i
vertici di Siot-Tal ha segnato un netto cambio di passo rispetto
al passato. "Oggi il dialogo - ha affermato - si muove su un
binario concreto: stiamo incrociando i nostri dati con quelli
della movimentazione dell'impianto per individuare i migliori
interventi ingegneristici possibili. Sebbene l'azienda abbia già
avviato nuove procedure operative interne, la Regione continua a
pretendere interventi strutturali risolutivi sui sistemi di
contenimento dei serbatoi". L'assessore, infine, ha ribadito che l'Amministrazione manterrà
alta la guardia. "Il portale delle segnalazioni dei residenti - ha concluso
Scoccimarro - rimane per noi uno strumento di verifica
indispensabile. Metteremo in campo ogni azione necessaria
affinché l'operatività di un asset industriale così importante
proceda sempre nel pieno rispetto di chi vive e abita il
territorio".
ARC/GG/ma
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