Udine, 3 lug - "Oggi ho voluto essere qui soprattutto per
ringraziare i professionisti che, con il loro lavoro quotidiano,
stanno rendendo concreta questa Casa di comunità. Abbiamo trovato
una struttura operativa, con servizi attivi e personale presente:
il segno che un modello di cui si è parlato per anni sta
diventando realtà. Le Case di comunità rappresentano un
cambiamento profondo del sistema sanitario: offrono una risposta
ai bisogni delle persone e le indirizzano verso il percorso di
cura più adatto, evitando di ricorrere all'ospedale o al Pronto
soccorso quando non è necessario. Al di là delle polemiche,
contano i risultati e la capacità di dare ai cittadini risposte
sempre più efficaci".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, questa mattina durante la visita alla Casa di comunità
di Cividale del Friuli.
"Abbiamo raggiunto gli obiettivi previsti dal Pnrr per la
realizzazione delle Case di comunità e la Regione ha scelto di
investire ulteriormente, ampliando la rete per garantire una
maggiore capillarità dei servizi sul territorio. Il modello è
semplice: assicurare che ogni cittadino trovi, entro tempi e
distanze contenuti, un punto di riferimento sempre aperto, capace
di orientarlo verso la risposta sanitaria più appropriata", ha
continuato l'esponente della Giunta regionale.
Riccardi ha sottolineato come il nuovo assetto dell'assistenza
territoriale si fondi sui tre pilastri previsti dal decreto
ministeriale 77/2022: "Case di comunità, Ospedali di comunità e
Centrali operative territoriali che lavorano in modo integrato
per migliorare l'accesso ai servizi e la presa in carico delle
persone. In questo quadro stanno dando risultati incoraggianti
anche il numero unico 116117 e gli strumenti di orientamento dei
cittadini".
Secondo l'assessore, la riduzione dei ricoveri ospedalieri non
rappresenta un elemento negativo: "Se aumentano le prestazioni
ambulatoriali e diminuiscono i ricoveri significa che stiamo
curando le persone nel luogo più appropriato. L'obiettivo non è
riempire gli ospedali, ma garantire cure efficaci evitando
ricoveri inutili".
Infine, Riccardi ha ribadito la necessità di proseguire il
percorso di riorganizzazione: "È un lavoro complesso, che
richiede tempo e l'impegno quotidiano di tutti gli operatori.
Sono qui soprattutto per ringraziarli. Sono loro che, ogni
giorno, rendono concreto questo cambiamento e costruiscono una
sanità più vicina ai cittadini".
Alla visita erano presenti anche il sindaco di Cividale del
Friuli, Attilio Vuga, il direttore generale dell'Azienda
sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, la
direttrice del distretto sociosanitario del Natisone, Anna Paola
Agnoletto, la responsabile dell'Area adulti, anziani e cure
primarie del Distretto del Natisone, che include la Casa di
Comunità di Cividale del Friuli, Barbara Mazzoleni, la
responsabile del personale assistenziale della Casa di Comunità,
Claudia Oriecuia e la responsabile delle professioni sanitarie
del distretto, Pamela Margarita.
ARC/GIM/ma
L'assessore Riccardi durante il sopralluogo
L'assessore Riccardi durante il sopralluogo.
L'assessore Riccardi durante il sopralluogo.
L'assessore Riccardi durante il sopralluogo.