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29.06.2026 18:55

Salute: Riccardi, domiciliarità priorità per non autosufficienza

L'assessore è intervenuto oggi al Consiglio delle autonomie locali
Trieste, 29 giu - "La gestione della non autosufficienza rappresenta oggi una sfida importante quanto quella ospedaliera. Sono due catene strettamente collegate e dobbiamo rispondere a una domanda crescente privilegiando la domiciliarità; chi continua a vivere nella propria casa vive meglio. Per questo è necessario garantire un'equità territoriale nell'offerta dei servizi, evitando risposte standardizzate a bisogni di salute molto diversi".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi intervenendo oggi al Consiglio delle autonomie locali, chiamato a esprimere il parere su una serie di deliberazioni riguardanti l'aggiornamento della programmazione regionale in materia di tutela delle donne vittime di violenza, non autosufficienza e Fondo per l'Autonomia possibile (Fap).
Entrando nel merito dei provvedimenti, Riccardi ha evidenziato che l'aggiornamento del regolamento sulle strutture antiviolenza rafforza il sistema regionale di protezione attraverso il raddoppio del contributo annuo destinato agli sportelli, portato a 10mila euro, la semplificazione delle procedure di riparto delle risorse per centri antiviolenza e case rifugio, il coordinamento dei contributi destinati agli orfani di crimini domestici e l'ampliamento delle spese ammissibili per il funzionamento delle strutture.
L'assessore ha quindi posto l'accento sulla programmazione dedicata alla non autosufficienza e ai servizi semiresidenziali per le persone anziane, sottolineando come l'andamento demografico imponga una pianificazione sempre più attenta e orientata al rafforzamento dell'assistenza territoriale. "Dobbiamo governare una domanda in costante crescita - ha spiegato - mettendo al centro la persona e la permanenza nel proprio contesto di vita, attraverso una rete di servizi capace di assicurare risposte appropriate e omogenee su tutto il territorio regionale".
Riccardi ha inoltre ribadito il valore del sistema pubblico, evidenziando la necessità di preservarne il ruolo nella gestione dei servizi sociosanitari. "Guardo con grande preoccupazione all'ingresso di fondi d'investimento che cercano remunerazione sulle vite delle persone. Il sistema pubblico deve però evolversi, superando logiche ormai non più sostenibili e costruendo una nuova alleanza con la cooperazione e il terzo settore, chiamati a essere partner di investimento e di responsabilità insieme ai Comuni".
Sul fronte delle risorse, l'assessore ha ricordato che il Fondo nazionale per la non autosufficienza crescerà progressivamente fino a superare i 27 milioni di euro nel 2027, mentre il Fondo per l'Autonomia possibile passerà dai 36 milioni di euro del 2023 ai 53 milioni previsti per il 2026. "Si tratta di uno sforzo economico e culturale senza precedenti - ha concluso Riccardi - che richiede una governance rigorosa da parte della Regione e delle amministrazioni locali per garantire efficienza e risposte sempre più adeguate ai cittadini". ARC/PAU/al