Rischio sismi: Amirante, ricognizione tra Comuni per Piano interventi
Pordenone, 28 giu - "Il Governo ha chiesto di attivare una
manifestazione di interesse per accedere ai fondi destinati sia
agli studi di microzonazione sismica che agli interventi
strutturali: avviamo dunque questa ricognizione tra i Comuni e
valuteremo poi ulteriori sostegni per questi interventi
fondamentali, un impegno che assume ancora più rilievo nell'anno
in cui ricorre il cinquantesimo anniversario del terremoto del
1976". Lo comunica l'assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio, Cristina Amirante, a seguito dell'approvazione da
parte della Giunta della manifestazione di interesse per la
formazione del Piano degli interventi strutturali di prevenzione
del rischio sismico. L'iniziativa, che attua il decreto del Capo del Dipartimento
della Protezione civile 1149/2026, mette a disposizione
complessivamente 7.224.349,98 euro derivanti dal Fondo nazionale
per la prevenzione del rischio sismico. Le risorse sono destinate
a finanziare opere di rafforzamento locale, miglioramento sismico
o, in casi specifici, di demolizione e ricostruzione di immobili
e infrastrutture pubbliche. Possono presentare domanda i Comuni proprietari di edifici o
infrastrutture strategiche, individuati nell'elenco regionale dei
territori a rischio sismico; ogni ente locale ha la facoltà di
candidare un solo edificio e una sola opera infrastrutturale,
come ad esempio un ponte, la cui funzionalità sia ritenuta
essenziale per le finalità di protezione civile. Sono finanziabili tre tipologie di intervento: rafforzamento
locale (ad esempio, consolidamento di pilastri, travi, pareti e
messa in sicurezza di elementi non strutturali); miglioramento
sismico (incremento della sicurezza strutturale almeno del 20% e
raggiungimento di specifici indici di sicurezza); demolizione e
ricostruzione, anche con possibilità di delocalizzazione in casi
particolari. Il contributo massimo concedibile viene calcolato in base alla
tipologia di intervento e al livello di rischio, con massimali
che variano tra i 165 e i 330 euro al metro cubo per gli edifici
e tra i 495 e i 990 euro al metro quadro per i ponti. La selezione delle istanze seguirà criteri di priorità legati
alla vulnerabilità strutturale, alla pericolosità del territorio
e alla presenza di una progettazione già in fase avanzata. Le domande devono essere inoltrate tramite posta elettronica
certificata entro le ore 12.00 del 15 settembre. Il Servizio edilizia tecnica della Direzione centrale
infrastrutture e territorio resta a disposizione degli enti
locali per assistenza e informazioni nella fase di presentazione
delle manifestazioni di interesse. La Regione definirà sulla base dei risultati una proposta di
Piano degli interventi strutturali da trasmettere al Dipartimento
della Protezione civile entro il 25 novembre 2026 per accedere
alle risorse del Fondo.
ARC/EP/ma
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