Trieste, 27 giu - Con un decreto firmato dall'assessore alla
Protezione civile Riccardo Riccardi, condiviso con gli assessori
Stefano Zannier (Risorse agroalimentari, forestali e ittiche) e
Sergio Emidio Bini (Attività produttive), è stato prorogato al 31
luglio 2026 il termine per accedere ai ristori destinati alle
imprese colpite dagli eventi calamitosi del novembre 2025.
Come ha spiegato l'assessore, il provvedimento punta a garantire
la massima partecipazione possibile al piano di sostegno per il
tessuto produttivo. Il provvedimento non si limita a spostare in
avanti la scadenza, ma consolida un percorso di indennizzo che
coinvolge i comparti dell'agricoltura, della pesca e del
terziario.
L'area territoriale interessata comprende 36 comuni: Aiello del
Friuli, Bagnaria Arsa, Buttrio, Capriva del Friuli, Cervignano
del Friuli, Chiopris-Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno
di Rosazzo, Dolegna del Collio, Drenchia, Gonars, Gorizia,
Grimacco, Manzano, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Palmanova,
Porpetto, Precenicco, Premariacco, Prepotto, Rivignano Teor,
Romans d'Isonzo, San Floriano del Collio, San Giorgio di Nogaro,
San Giovanni al Natisone, San Leonardo, San Vito al Torre, Santa
Maria la Longa, Savogna, Stregna, Torviscosa, Trivignano Udinese
e Visco.
L'intervento prevede la copertura delle spese per il ripristino
di aree esterne, strutture e macchinari e un indennizzo per il
cosiddetto fermo aziendale. La Regione supporta le operazioni con
un contributo pari al 50% della spesa ammissibile, fissando un
massimale di un milione di euro per singolo beneficiario.
Sotto il profilo tecnico, l'Amministrazione regionale ha fissato
criteri di rigore proporzionati all'entità del danno: per le
istanze superiori ai 40.000 euro è prescritta una perizia
asseverata, mentre l'erogazione di anticipazioni di importo pari
o superiore a 20.000 euro resta vincolata alla presentazione di
garanzie fideiussorie.
Infine, oltre alla gestione immediata delle risorse regionali,
l'atto assume una valenza strategica nel coordinamento con lo
Stato: l'istanza presentata entro il nuovo termine di luglio
fungerà infatti da censimento preventivo, permettendo alle
imprese di accedere automaticamente ai futuri ristori nazionali
non appena disponibili, senza dover avviare nuove procedure
amministrative.
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ARC/COM/gg
L'assessore Riccardo Riccardi