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25.06.2026 13:41

Funzione pubblica: Roberti, Fvg all'avanguardia sul welfare

L'assessore al convegno Fials: risorse regionali per 13mila dipendenti del comparto unico
Udine, 25 giu - "La Regione ha scelto di investire sul welfare contrattuale e sulla qualità del lavoro pubblico con risorse proprie e con misure già definite. Con l'ultimo contratto, di cui attendiamo la firma definitiva entro la fine dell'estate, garantiamo a tutti i dipendenti del Comparto unico un pacchetto di welfare finanziato con fondi trasferiti dall'Amministrazione regionale. Parliamo di un intervento che riguarda circa 13mila lavoratori e che contribuisce a rendere più attrattivo il comparto pubblico regionale".
Sono le parole dell'assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti, intervenuto oggi a Udine, nel salone di Palazzo Belgrado, al convegno "Il welfare nel pubblico impiego. Opportunità e crescita", promosso dalla Federazione italiana autonomie locali e sanità (Fials) e da Fials Formazione.
L'assessore ha ricordato anzitutto il lavoro avviato nel 2019 con lo Stato attraverso il sistema integrato, che ha consentito al Friuli Venezia Giulia di superare i vincoli di finanza pubblica che limitavano le capacità assunzionali degli enti. "Allora il tema principale era permettere ai Comuni e alle amministrazioni del territorio di assumere - ha specificato -. Una volta rimosso quel limite, è emerso un problema nuovo: il personale continua a mancare, soprattutto nei piccoli enti, perché il mercato del lavoro è cambiato in modo profondo".
In questo scenario, ha spiegato Roberti, "la Regione ha scelto di intervenire con fondi dedicati e strumenti contrattuali capaci di aumentare l'attrattività del comparto unico". Tra le misure richiamate dall'assessore rientrano il pacchetto base di welfare da 800 euro garantito a ciascun lavoratore del comparto unico del Friuli Venezia Giulia, l'aumento del buono pasto a 10 euro e l'introduzione stabile dello smart working, il lavoro agile, nella disciplina contrattuale.
"Abbiamo agito su più strumenti - ha spiegato Roberti - a partire dal welfare contrattuale, dal rafforzamento dei buoni pasto e dallo smart working. Prima del 2020 questo strumento era sostanzialmente sconosciuto alla pubblica amministrazione; dopo l'esperienza della pandemia è diventato parte del patrimonio organizzativo degli enti".
Nel suo intervento Roberti ha richiamato anche il tema della competitività della pubblica amministrazione rispetto al mercato del lavoro, evidenziando il cambio di scenario registrato negli ultimi anni: "Oggi il personale sceglie tra più opportunità e valuta vicinanza, crescita professionale, flessibilità e qualità dell'organizzazione. Per questo la Regione ha lavorato per rendere il comparto unico del Friuli Venezia Giulia capace di attrarre nuove professionalità e trattenere competenze".
L'assessore ha inoltre fatto riferimento al cosiddetto "turismo concorsuale", con candidati che partecipano a più selezioni e scelgono poi l'amministrazione più vicina, più conveniente o più adatta al proprio percorso. "La pubblica amministrazione deve cambiare anche il modo in cui viene percepita. Dietro ogni servizio essenziale ci sono persone che fanno funzionare strade, scuole, opere pubbliche, servizi ai cittadini e attività degli enti locali".
Roberti ha quindi ricordato il ruolo svolto dal personale pubblico durante la pandemia, quando l'Amministrazione regionale e gli enti hanno garantito continuità operativa anche attraverso modalità organizzative nuove. Da quell'esperienza, ha osservato l'assessore, "è nata una trasformazione che oggi viene consolidata nel contratto del comparto unico".
"Il fine - ha concluso Roberti - è garantire la massima efficienza dei servizi ai cittadini. Valorizzare il personale significa rafforzare Comuni, enti locali, Regione e l'intero sistema pubblico del Friuli Venezia Giulia". ARC/PT/ma