Funzione pubblica: Roberti, Fvg all'avanguardia sul welfare
L'assessore al convegno Fials: risorse regionali per 13mila
dipendenti del comparto unico Udine, 25 giu - "La Regione ha scelto di investire sul welfare
contrattuale e sulla qualità del lavoro pubblico con risorse
proprie e con misure già definite. Con l'ultimo contratto, di cui
attendiamo la firma definitiva entro la fine dell'estate,
garantiamo a tutti i dipendenti del Comparto unico un pacchetto
di welfare finanziato con fondi trasferiti dall'Amministrazione
regionale. Parliamo di un intervento che riguarda circa 13mila
lavoratori e che contribuisce a rendere più attrattivo il
comparto pubblico regionale". Sono le parole dell'assessore regionale alle Autonomie locali,
funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti,
intervenuto oggi a Udine, nel salone di Palazzo Belgrado, al
convegno "Il welfare nel pubblico impiego. Opportunità e
crescita", promosso dalla Federazione italiana autonomie locali e
sanità (Fials) e da Fials Formazione. L'assessore ha ricordato anzitutto il lavoro avviato nel 2019 con
lo Stato attraverso il sistema integrato, che ha consentito al
Friuli Venezia Giulia di superare i vincoli di finanza pubblica
che limitavano le capacità assunzionali degli enti. "Allora il
tema principale era permettere ai Comuni e alle amministrazioni
del territorio di assumere - ha specificato -. Una volta rimosso
quel limite, è emerso un problema nuovo: il personale continua a
mancare, soprattutto nei piccoli enti, perché il mercato del
lavoro è cambiato in modo profondo". In questo scenario, ha spiegato Roberti, "la Regione ha scelto di
intervenire con fondi dedicati e strumenti contrattuali capaci di
aumentare l'attrattività del comparto unico". Tra le misure
richiamate dall'assessore rientrano il pacchetto base di welfare
da 800 euro garantito a ciascun lavoratore del comparto unico del
Friuli Venezia Giulia, l'aumento del buono pasto a 10 euro e
l'introduzione stabile dello smart working, il lavoro agile,
nella disciplina contrattuale. "Abbiamo agito su più strumenti - ha spiegato Roberti - a partire
dal welfare contrattuale, dal rafforzamento dei buoni pasto e
dallo smart working. Prima del 2020 questo strumento era
sostanzialmente sconosciuto alla pubblica amministrazione; dopo
l'esperienza della pandemia è diventato parte del patrimonio
organizzativo degli enti". Nel suo intervento Roberti ha richiamato anche il tema della
competitività della pubblica amministrazione rispetto al mercato
del lavoro, evidenziando il cambio di scenario registrato negli
ultimi anni: "Oggi il personale sceglie tra più opportunità e
valuta vicinanza, crescita professionale, flessibilità e qualità
dell'organizzazione. Per questo la Regione ha lavorato per
rendere il comparto unico del Friuli Venezia Giulia capace di
attrarre nuove professionalità e trattenere competenze". L'assessore ha inoltre fatto riferimento al cosiddetto "turismo
concorsuale", con candidati che partecipano a più selezioni e
scelgono poi l'amministrazione più vicina, più conveniente o più
adatta al proprio percorso. "La pubblica amministrazione deve
cambiare anche il modo in cui viene percepita. Dietro ogni
servizio essenziale ci sono persone che fanno funzionare strade,
scuole, opere pubbliche, servizi ai cittadini e attività degli
enti locali". Roberti ha quindi ricordato il ruolo svolto dal personale
pubblico durante la pandemia, quando l'Amministrazione regionale
e gli enti hanno garantito continuità operativa anche attraverso
modalità organizzative nuove. Da quell'esperienza, ha osservato
l'assessore, "è nata una trasformazione che oggi viene
consolidata nel contratto del comparto unico". "Il fine - ha concluso Roberti - è garantire la massima
efficienza dei servizi ai cittadini. Valorizzare il personale
significa rafforzare Comuni, enti locali, Regione e l'intero
sistema pubblico del Friuli Venezia Giulia".
ARC/PT/ma
Funzione pubblica: Roberti, Fvg all'avanguardia sul welfare