Presentata a Roma l'evoluzione del manifesto sulla sicurezza
Roma, 25 giu - "La Carta di Lorenzo non è rimasta un semplice
documento programmatico, ma si è trasformata in un percorso
concreto e condiviso che coinvolge istituzioni, scuole, imprese,
sindacati e mondo della formazione per rafforzare la cultura
della sicurezza sul lavoro".
È il messaggio portato oggi dall'assessore regionale al Lavoro
Alessia Rosolen al Festival internazionale della salute e
sicurezza sul lavoro, in corso a Roma fino a domani all'Istituto
Patristicum Augustinianum.
Rosolen è intervenuta al panel dedicato alla presentazione della
Carta di Urbino e della Carta di Lorenzo, alla presenza anche di
Dino Parelli ed Elena Dentesano, genitori di Lorenzo Parelli, il
giovane studente friulano morto nel 2022 durante un percorso di
alternanza scuola-lavoro.
"La Carta di Lorenzo nasce dalla consapevolezza che le norme, pur
indispensabili, da sole non bastano. C'è bisogno di una
responsabilità collettiva che accompagni il singolo all'interno
di una comunità capace di condividere valori, comportamenti e
attenzione verso la sicurezza", ha affermato Rosolen.
"L'abbiamo scritta nel primo anniversario della morte di Lorenzo,
ma non è rimasta una carta. Dal 2023 è diventata occasione per
costruire percorsi formativi, interventi finanziati con il Fondo
sociale europeo e con risorse regionali, coinvolgendo scuola,
formazione professionale, università, sanità e mondo del lavoro".
L'assessore ha ricordato come il documento sia stato sottoscritto
dall'Ufficio scolastico regionale, dalle istituzioni competenti
in materia di lavoro e sicurezza, dalle parti sociali e dai
ministeri del Lavoro e dell'Istruzione, trasformandosi in uno
strumento di programmazione permanente.
"Ogni sei mesi aggiorniamo, insieme a tutti i soggetti coinvolti,
il piano pluriennale degli interventi e dei percorsi formativi.
Abbiamo avuto bisogno di riempire di contenuti quei principi e di
dare un significato concreto alla multidisciplinarietà e al senso
di comunità che la sicurezza richiede".
Tra i temi evidenziati da Rosolen anche la formazione dei
formatori e l'evoluzione del mercato del lavoro: "La Carta di
Lorenzo restituisce l'immagine di un lavoro che cambia
rapidamente sotto la spinta della digitalizzazione,
dell'intelligenza artificiale e dell'utilizzo dei dati. In una
società fondata sui diritti c'è bisogno anche di doveri e di
responsabilità verso sé stessi e verso chi lavora accanto a noi".
Nel suo intervento l'assessore ha inoltre ricordato l'impegno del
Friuli Venezia Giulia sul fronte educativo: "Siamo stati la prima
Regione in Italia a finanziare integralmente percorsi di
formazione sulla salute e sicurezza all'interno del sistema
scolastico. È un investimento culturale prima ancora che
formativo, perché la sicurezza deve diventare un valore condiviso
e permanente".
La Carta di Lorenzo è stata idealmente gemellata con la Carta di
Urbino redatta nel 2023 dall'Osservatorio Olympus,
dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" e dalla
Fondazione Nazionale Sicurezza Rubes Triva, ed aperta alla
sottoscrizione di chiunque si riconosca nei suoi principi.
ARC/SSA/ma
L'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen con Dino Parelli ed Elena Dentesano, genitori di Lorenzo Parelli, al Festival internazionale della salute e sicurezza sul lavoro a Roma
L'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen con Dino Parelli ed Elena Dentesano, genitori di Lorenzo Parelli, al Festival internazionale della salute e sicurezza sul lavoro a Roma
L'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen al Festival internazionale della salute e sicurezza sul lavoro a Roma