Terzo anniversario dell'Innovation Hub di Bagnoli della Rosandra.
Lo studio Mib certifica un impatto economico di 275,6 milioni di
euro nel 2025.
Trieste, 24 giu - "Trieste è diventata un hub europeo di
altissima importanza a livello globale e vogliamo proseguire in
questa direzione: essere un territorio attrattivo per le
multinazionali, capace di dare risposte rapide agli investitori.
L'alleanza tra le istituzioni e il tessuto produttivo continua in
questo senso a essere un elemento fondamentale".
È il pensiero espresso oggi a Trieste dal governatore del Friuli
Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, alla cerimonia dedicata
agli stakeholder di Bat Trieste, organizzata in occasione del
terzo anniversario dall'apertura dell'Innovation Hub a Bagnoli
della Rosandra. All'incontro hanno preso parte il presidente
della multinazionale, Andrea Di Paolo, e il direttore scientifico
di Mib Trieste School of Management, Andrea Tracogna, che ha
illustrato i risultati della terza edizione dello studio sugli
impatti economici e sociali dell'insediamento nel territorio.
"In un contesto internazionale così incerto, la competitività
diventa fondamentale per non subire le conseguenze di situazioni
esterne" - ha proseguito Fedriga - . Le istituzioni locali
possono agevolare e rafforzare il percorso di crescita: la
Regione in questi anni, grazie a partner di livello
internazionale come Bat, è riuscita a rafforzare notevolmente la
propria forza finanziaria. Basti pensare alla crescita del
bilancio regionale di oltre il 50% tra il 2018 e il 2025".
Il governatore ha inoltre evidenziato come la connessione tra Bat
Trieste e la rete locale delle imprese crei "un vantaggio
reciproco, permettendo ai fornitori del territorio di
confrontarsi e stabilizzarsi all'interno di un contesto
internazionale".
I dati emersi dallo studio confermano la validità del cosiddetto
"Modello Bat", basato sulla sinergia tra industria e territorio.
Nel 2025, Bat Trieste ha attivato una produzione complessiva di
275,6 milioni di euro, con un effetto moltiplicatore per cui ogni
euro di produzione ne genera fino a 5,5 nel sistema economico. Il
radicamento locale è profondo: oltre il 90% del valore aggiunto
prodotto (circa 30 milioni di euro) rimane tra Trieste e il
Friuli Venezia Giulia.
Sul fronte occupazionale, l'azienda ha superato i 350 dipendenti
diretti a poco più di quattro anni dall'insediamento,
contribuendo a generare un'occupazione totale, tra impatto
diretto e filiera, di 594 unità di lavoro equivalenti. Gli
investimenti complessivi hanno toccato i 230 milioni di euro nel
2025 (+36% sull'anno precedente), confermando la solidità di un
piano industriale che vede in Trieste un polo strategico
mondiale.
Sempre secondo lo studio, la crescita di Bat Trieste non è solo
il risultato di un progetto industriale solido, ma anche
dell'intensità delle relazioni costruite con un ecosistema
articolato di stakeholder. La società è percepita dai soggetti
interlocutori come un partner capace di generare valore oltre la
dimensione commerciale, favorendo crescita, innovazione,
reputazione e attrattività del territorio.
ARC/PAU/al