L'assessore ha partecipato all'incontro "Transizione. Energia, la
crescita oltre le incertezze"
Trieste, 24 giu - "Quello dell'energia è un tema quanto mai
attuale. Si inserisce in un momento storico in cui siamo chiamati
a prendere decisioni cruciali, non più rinviabili, e soprattutto
non più affrontabili con approcci ideologici. La transizione
ecologica ed energetica non può essere un dogma calato dall'alto,
ma un processo pragmatico che deve tenere insieme le esigenze
dell'ambiente con quelle dello sviluppo economico".
È il concetto espresso dall'assessore regionale alla Difesa
dell'ambiente, Energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro,
all'incontro dal titolo "Transizione. Energia, la crescita oltre
le incertezze", organizzato dal gruppo editoriale Nem, al
Generali convention center di Trieste.
Entrando nel dibattito in merito all'energia nucleare e in
particolare del possibile raddoppio dell'impianto di Krško in
Slovenia, Scoccimarro ha rimarcato di non essere contrario "al
nucleare di nuova generazione" ma ha ricordato che "all'inizio
del Novecento in quell'area c'è stato un terremoto simile a
quello del 1976 in Friuli. La presenza di un rischio sismico è
confermata da decenni di dati scientifici inoppugnabili".
"Quando si tratta di decisioni strategiche, mi affido ai massimi
esperti del settore, come abbiamo fatto con le questioni
idrogeologiche del fiume Tagliamento, avvalendoci della
consulenza del premio Nobel Andrea Rinaldo - ha spiegato
Scoccimarro -. Questo è il metodo: la politica decide assumendosi
la responsabilità sulla base delle rilevanze scientifiche".
L'assessore ha rimarcato che "il raddoppio della centrale
richiederebbe da 7 a 10 anni per essere realizzato e un
investimento di un miliardo di euro a carico dei fondi regionali.
Va però tenuto conto che il prezzo dell'energia elettrica è
legato a quello del gas, a causa dell'anacronistico sistema del
'prezzo marginale' adottato nei mercati europei; quindi, non
sarebbe possibile garantire un ritorno diretto e un reale
abbattimento dei costi in bolletta per le nostre imprese e i
cittadini".
"Non abbiamo bisogno di mega-centrali che impiegano decenni per
essere costruite, ma di guardare con interesse ai nuovi piccoli
reattori modulari - ha continuato l'assessore -. Sistemi di
quarta generazione, sicuri, che richiedono investimenti più
agili, tempi di realizzazione certi e superano le criticità dei
grandi impianti tradizionali".
Scoccimarro ha spiegato che "accanto a questo, il nostro asse
strategico punta sull'idrogeno: la vera chiave per decarbonizzare
i settori industriali come le acciaierie, la manifattura pesante,
la logistica su gomma. In questo quadro si inserisce con forza il
progetto della Valle dell'Idrogeno del Nord Adriatico con
Slovenia e Croazia".
Per l'assessore l'oro del Friuli Venezia Giulia è l'acqua. "Un
altro progetto di portata storica riguarda la governance
dell'energia idroelettrica. Siamo stati la prima Regione in
Italia ad approvare una legge che prevede il ritorno al controllo
pubblico delle grandi concessioni idroelettriche alla loro
scadenza. Un percorso coraggioso per riportare 'in pancia' alla
Regione la risorsa idrica. Per questo è nata FVG Energia: lo
strumento per trattenere sul territorio la ricchezza generata
dallo sfruttamento delle nostre acque".
A questo sforzo la Regione ha affiancato la spinta sul
fotovoltaico. "Abbiamo messo a disposizione centinaia di milioni
di euro che, uniti alle detrazioni statali, hanno permesso a
migliaia di famiglie e imprese di coprire fino al 90%
dell'investimento. Lo abbiamo fatto guidando il processo, non
subendolo. Le sfide energetiche dei prossimi anni non si
vinceranno con i pregiudizi, e nemmeno con l'illusione di
soluzioni miracolose lontane decenni. Si vinceranno con la
scienza, il pragmatismo, difendendo le imprese e tutelando le
nostre risorse".
ARC/MA/gg
L'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, all'incontro dal titolo "Transizione. Energia, la crescita oltre le incertezze"
L'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, all'incontro dal titolo "Transizione. Energia, la crescita oltre le incertezze"