L'assessore oggi in Prefettura a Trieste per analizzare gli
impatti del progetto
Trieste, 23 giu - "Se oggi stiamo discutendo del progetto del
Molo VIII è perché abbiamo creduto con fermezza nel superamento
della vecchia industria siderurgica di Servola, un retaggio di
fine Ottocento, per arrivare a un'autentica riqualificazione
industriale e portuale dell'area. Grazie a questa visione, che è
passata anche attraverso complesse bonifiche, siamo riusciti a
decarbonizzare il golfo di Trieste e a ridurre drasticamente
l'inquinamento storico".
Lo ha dichiarato oggi l'assessore regionale alla Difesa
dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro,
intervenendo al tavolo convocato in Prefettura a Trieste per
analizzare gli impatti ambientali e sulla salute pubblica legati
allo sviluppo del Molo VIII. L'incontro è stato richiesto in
particolare dal Comune di San Dorligo della Valle per affrontare
il tema dell'impatto acustico generato dal transito dei mezzi
pesanti.
"È innegabile che le attività navali e portuali abbiano un loro
impatto sul territorio - ha spiegato Scoccimarro -, ma la strada
che abbiamo tracciato per mitigarlo è chiara. Sarà fondamentale
puntare in modo deciso sull'elettrificazione delle banchine,
un'infrastruttura ormai pronta, e sul potenziamento del trasporto
su rotaia. In merito all'iter del Molo VIII, ricordo che è
attualmente in corso la Valutazione di impatto ambientale (Via) a
livello nazionale, una procedura rigorosa che ha previsto il
dibattito pubblico e che garantisce il totale recepimento di
tutte le osservazioni presentate dalle comunità locali".
La linea della Regione, come ha ribadito l'assessore, segue i
principi del vero sviluppo sostenibile: "Abbiamo deciso di
puntare sulla riqualificazione industriale dell'ex area a caldo e
vogliamo e dobbiamo garantire la tutela dell'ambiente, ma al
tempo stesso dobbiamo sostenere la crescita di un porto che offre
lavoro a migliaia di persone e garantisce il sostentamento di
intere famiglie e di un vasto bacino di indotto. In quest'ottica,
le istanze del territorio e dei cittadini, che abbiamo già
ascoltato giungendo alla riconversione industriale di Servola,
troveranno sempre ascolto da parte mia e di tutta la Giunta: il
nostro impegno è tutelare le nostre famiglie così come le imprese
e le attività produttive".
Scoccimarro ha poi richiamato i dati sottolineati dal presidente
dell'Autorità portuale Marco Consalvo: "Oggi ben il 53 per cento
di tutti i treni, sia merci che passeggeri, in transito nel
Friuli Venezia Giulia è diretto o proviene dal porto di Trieste.
È evidente però che la quota di merci che fisiologicamente non
viaggia su rotaia non deve gravare sui centri urbani. Per questo
motivo - ha annunciato l'esponente della Giunta - partirà a breve
la gara per lo scalo di Servola. Il progetto prevede anche la
realizzazione, nell'arco di cinque anni, di nuove rampe stradali
che garantiranno l'accesso diretto dei camion da e per la Grande
Viabilità, bypassando così i centri abitati".
Infine, l'assessore ha ricordato con soddisfazione la solidità
del quadro finanziario e istituzionale: "Ricordo sempre le
dichiarazioni del ministro delle Imprese e del Made in Italy,
Adolfo Urso, che ha elogiato il 'Sistema Trieste'. Parole, unite
all'ottima notizia dello sblocco dei fondi strategici per la
stazione di Servola e per il Molo VIII, confermano che stiamo
lavorando nella giusta direzione per consolidare il ruolo
logistico europeo del nostro scalo, operando sempre in sinergia
con il territorio".
ARC/Com/pau/pph