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22.06.2026 17:47

Province: Roberti, ddl 86 rafforza governo territorio e tutela Comuni

Trieste, 22 giu - "La riforma nasce con l'obiettivo di costruire un sistema istituzionale più vicino ai territori, trasferendo progressivamente alle Province le funzioni di gestione oggi esercitate dagli Enti di decentramento regionale, garantendo continuità amministrativa e piena efficienza dei servizi".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti nel corso dell'esame, in V Commissione consiliare, del disegno di legge n. 86 "Principi e norme fondamentali del sistema Regione-Autonomie locali, istituzione e ordinamento delle Province del Friuli Venezia Giulia e soppressione degli Enti di decentramento regionale". La norma è stata approvata a maggioranza.
Nel corso del confronto, Roberti ha ribadito che la volontà della Regione è quella di completare il trasferimento di funzioni alle Province individuando le modalità più efficaci sotto il profilo amministrativo e finanziario.
"Il percorso di attribuzione delle competenze non si fermerà con questa legge: le successive norme di settore consentiranno di ampliare progressivamente il ruolo delle Province, valorizzandone la funzione nella gestione del territorio", ha sottolineato l'assessore.
Soffermandosi su alcuni eventuali emendamenti, Roberti ha inoltre evidenziato che "sul tema dell'equilibrio di genere nelle Giunte provinciali valuteremo una soluzione coerente con la particolare composizione numericamente ridotta di questi organi".
L'assessore ha quindi ribadito la volontà della Regione di continuare a investire sulle Comunità: "Non esiste alcuna sovrapposizione con le Province. Le Comunità continueranno a essere sostenute e valorizzate, perché rappresentano un presidio fondamentale per l'esercizio associato delle funzioni comunali".
Infine, Roberti ha posto l'accento sulle misure a favore degli enti locali: "La riforma rafforza il supporto ai Comuni, mettendo a disposizione strumenti e servizi aggiuntivi e garantendo che il personale comunale possa operare con un ulteriore sostegno organizzativo nell'attuazione delle nuove funzioni".
Quanto al patrimonio immobiliare, Roberti ha specificato che sono allo studio modalità di trasferimento di immobili attualmente di proprietà degli Edr o dei Comuni, tali da evitare promiscuità tra enti che possano creare disagi alla ordinaria gestione. ARC/SSA/gg