Credito: Bini, 3 mln ai Confidi per imprese colpite da caro energia
L'assessore a Tavagnacco alla presentazione del bilancio di
Fidimpresa FriulVeneto Tavagnacco, 22 giu - "Con la prossima manovra di assestamento
la Regione stanzierà ulteriori 3 milioni di euro al sistema dei
Confidi del Friuli Venezia Giulia, da destinare alla concessione
di garanzie e di contribuzioni integrative per l'accesso al
credito a favore delle imprese, aventi sede legale o operativa
nel territorio regionale e colpite dall'eccezionale incremento
dei prezzi dei prodotti energetici conseguente alle recenti crisi
internazionali. È una scelta che conferma il valore del credito
agevolato come leva per sostenere investimenti, liquidità e
crescita, in particolare per le micro, piccole e medie imprese". Lo ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio
Emidio Bini, intervenuto oggi a Tavagnacco in occasione
dell'illustrazione del primo bilancio di Fidimpresa FriulVeneto,
l'istituto nato dalla fusione tra Confidi Friuli e Fidi Impresa &
Turismo Veneto, oggi denominato Fidimpresa FriulVeneto. Fidimpresa FriulVeneto è operativo dal primo marzo 2025, conta 9
filiali tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, ha sede operativa a
Tavagnacco ed è tra i 30 Confidi maggiori d'Italia iscritti
all'Albo degli intermediari finanziari. Si attesta inoltre come
terzo Confidi del Nord Italia, con 60 milioni di euro di
patrimonio, 26.600 imprese associate e 250 milioni di euro di
garanzie in essere. L'assessore ha richiamato il valore della massa critica raggiunta
da Fidimpresa FriulVeneto dopo la fusione. "Il primo anno di
un'operazione di aggregazione è sempre complesso, perché richiede
di far dialogare sistemi operativi, organizzazioni e persone. Il
risultato raggiunto dimostra che dietro numeri importanti ci sono
competenze, lavoro e responsabilità. Nel mercato delle garanzie e
del credito la dimensione conta: senza massa critica oggi è
difficile sostenere le imprese e stare dentro le dinamiche nuove
dell'economia". Bini ha quindi ricordato che la scelta di sostenere
l'aggregazione dei Confidi è stata accompagnata dalla tutela
delle risorse regionali. "Abbiamo voluto che le risorse del
Friuli Venezia Giulia restassero a disposizione delle imprese del
Friuli Venezia Giulia. Allo stesso tempo abbiamo sostenuto una
dimensione più adeguata al mercato, perché per essere competitivi
bisogna avere strumenti capaci di reggere confronti su scala più
ampia e di rispondere con efficacia ai fabbisogni delle aziende". "L'effetto moltiplicatore - ha evidenziato Bini - dà la misura
dell'efficacia di questi strumenti: ogni euro stanziato dalla
Regione consente ai Confidi di erogare garanzie per 6,5 euro.
Soltanto nel 2025 la Regione ha destinato 14 milioni di euro ai
Confidi, risorse che hanno permesso di attivare finanziamenti
bancari stimati in circa 98 milioni di euro. A beneficiare
maggiormente della mediazione dei Confidi sono le micro e piccole
imprese, quelle che altrimenti incontrerebbero maggiori
difficoltà nell'accesso ai finanziamenti". Nel 2025 il bilancio di Fidimpresa FriulVeneto ha registrato un
utile di 688mila euro, in crescita del 20 per cento rispetto alle
previsioni formulate in fase di fusione. Sul fronte operativo
sono state effettuate 2.200 operazioni di credito; i
finanziamenti diretti hanno superato i 16 milioni di euro, il
totale degli affidamenti è stato di circa 450 milioni e le
garanzie rilasciate sono state di circa 250 milioni.
ARC/PT/gg
Credito: Bini, 3 mln ai Confidi per imprese colpite da caro energia