Istruzione: Rosolen, welfare e inclusione nei centri estivi Fvg
La Regione ha finanziato per l'estate 2026 i Campus Attivascuole
e il bando per il Terzo settore, con l'obiettivo di favorire la
conciliazione tra vita privata e lavorativa delle famiglie
Trieste, 22 giu - "La Regione ha introdotto una strategia
integrata per sostenere le famiglie durante la sospensione delle
attività scolastiche, affrontando il vuoto educativo e sociale
che si crea tipicamente nei mesi estivi. Nonostante non sia un
dovere diretto dell'Amministrazione gestire tali attività,
interveniamo concretamente per favorire la conciliazione tra vita
privata e lavorativa, in un'ottica di compartecipazione e
sussidiarietà. In questo modo puntiamo a superare la
frammentarietà degli interventi tradizionali, creando un sistema
di welfare territoriale che accompagni gli studenti non solo in
estate, ma in ogni periodo di interruzione delle lezioni durante
l'anno". Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale all'Istruzione,
Formazione e Famiglia Alessia Rosolen, illustrando gli interventi
dell'Amministrazione regionale per i centri estivi. Il programma
si articola in due distinti canali di finanziamento: i Campus
estivi inclusi nel progetto Attivascuola, che vede come soggetti
attuatori gli enti di formazione del territorio, e il Bando
centri estivi rivolto al Terzo settore. "Queste iniziative - ha specificato l'assessore - mirano a
offrire alle famiglie servizi gratuiti o a costi calmierati,
garantendo una particolare attenzione all'inclusione di bambini e
ragazzi con disabilità in linea di continuità con i nostri
interventi nel corso dell'anno scolastico sul fronte dei bisogni
educativi speciali (Bes) e dei disturbi specifici
dell'apprendimento (Dsa)". I Campus finanziati nell'ambito del progetto Attivascuola, che
conta su una dotazione complessiva di 8,1 milioni di euro dal
Fondo sociale europeo (Fse+), offrono laboratori esperienziali
gratuiti per ragazzi dai 10 ai 14 anni (602 i posti disponibili).
Questi percorsi, della durata di una settimana tra fine giugno e
fine luglio, si focalizzano su temi quali lingue, musica, Ict,
sostenibilità e attività motorie e sono attivati in 30 sedi
distribuite nei Comuni di Pordenone, Aviano, Udine, Cervignano
del Friuli, Cividale del Friuli, Tolmezzo, Codroipo, Pasian di
Prato, Gorizia, Monfalcone e Trieste. Parallelamente, il Bando centri estivi per il Terzo settore è
stato sostenuto da circa 549mila euro di risorse regionali per
progetti rivolti alla fascia d'età 3-17 anni. Questi centri
operano da giugno a settembre con orari estesi fino a 50 ore
settimanali, garantendo una funzione fondamentale di
conciliazione vita-lavoro per i genitori. Sono stati finanziati
33 progetti, che garantiranno il servizio a quasi 1.200 bambini e
ragazzi. L'aspetto dell'inclusione è tra gli assi portanti del bando: sono
oltre 7.700 le ore di tutoraggio finanziate per supportare i
minori con disabilità attraverso un'assistenza media di 162 ore
per utente. Come è stato spiegato, l'attuazione di tali progetti
genera inoltre un significativo impatto occupazionale,
coinvolgendo circa 250 addetti tra educatori e ausiliari, con il
supporto dei volontari.
ARC/PAU/gg
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