La Giunta ha adottato il regolamento per il riconoscimento di
interesse regionale e i contributi
Udine, 19 giu - "Con questo regolamento il Friuli Venezia
Giulia rafforza il ruolo degli ecomusei come presìdi culturali
dei territori, luoghi in cui le comunità custodiscono beni
materiali e immateriali, paesaggi, saperi, tradizioni e forme
vive di partecipazione. Dare criteri chiari al riconoscimento di
interesse regionale e al sostegno economico consente di
valorizzare esperienze radicate e qualificate, capaci di
raccontare l'identità dei luoghi attraverso il coinvolgimento
diretto di chi li abita".
Lo ha affermato il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario
Anzil, che oggi ha portato all'attenzione della Giunta regionale
il regolamento recante la definizione dei requisiti minimi, dei
criteri e delle modalità per il riconoscimento della qualifica di
Ecomuseo di interesse regionale e la disciplina dei criteri e
delle modalità per la concessione dei contributi a sostegno degli
ecomusei, in attuazione della normativa regionale in materia di
beni culturali.
Il provvedimento, adottato dall'Esecutivo, individua i requisiti
richiesti alle iniziative ecomuseali già esistenti in regione,
che possono essere promosse e gestite da enti locali, in forma
singola o associata, oppure da associazioni e fondazioni
culturali senza scopo di lucro. Tra gli elementi previsti
figurano il riferimento a un ambito territoriale con omogeneità
culturale, geografica e paesaggistica, la presenza di beni di
comunità, la partecipazione attiva della popolazione locale, un
luogo aperto al pubblico per interpretazione, documentazione e
informazione, itinerari di visita e almeno tre anni continuativi
di attività documentata.
Le domande di riconoscimento potranno essere presentate al
Servizio regionale competente in materia di beni culturali dal 1°
al 31 marzo di ogni anno. Per il 2026, in via transitoria, il
termine è fissato entro 45 giorni dall'entrata in vigore del
regolamento. Il procedimento si concluderà entro 180 giorni e,
nell'istruttoria, la Regione si avvarrà dell'apporto
specialistico dell'Ente regionale per il patrimonio culturale
della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Erpac).
Il regolamento disciplina anche i contributi annuali per la
gestione e lo sviluppo degli ecomusei riconosciuti di interesse
regionale, fino al 90 per cento della spesa ritenuta ammissibile.
Le risorse saranno assegnate in parte uguale tra gli ecomusei e
in parte sulla base del livello qualitativo delle attività
previste, con attenzione alla conservazione e valorizzazione dei
valori storici, culturali, naturalistici, paesaggistici,
ambientali, linguistici e demo-etnoantropologici del territorio,
insieme al coinvolgimento delle comunità locali.
"Gli ecomusei - ha concluso Anzil - rappresentano una forma di
cultura diffusa, vicina alle persone e ai paesi. La Regione
intende accompagnarne lo sviluppo con regole ordinate,
trasparenti e coerenti con il valore che queste realtà portano
alla conoscenza del Friuli Venezia Giulia e alla trasmissione
della sua memoria".
ARC/PT/ma
Il vicegovernatore Mario Anzil durante la seduta della Giunta regionale.