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19.06.2026 12:59

Formazione:Rosolen, raggiunto 105 per cento valore programma Fse plus

L'assessore è intervenuta al Comitato di sorveglianza del programma
Udine, 19 giu - "Con il 105 per cento del valore complessivo del programma raggiunto, il Fondo sociale europeo è, prima di tutto, un investimento sulla società e sulle persone. Se mettiamo al centro le persone e i cambiamenti della società in cui viviamo, tutte le altre dimensioni - dalla crescita economica all'innovazione, dalla transizione digitale alla competitività - trovano una direzione coerente e condivisa".
È il messaggio che l'assessore regionale al Lavoro e formazione Alessia Rosolen ha rivolto oggi in apertura dei lavori del Comitato di sorveglianza del Fondo sociale europeo plus 2021 - 2027 (Fse+ 21-27).
Riferendosi agli 89 programmi, di cui 82 già avviati, con cui il Fse sostiene percorsi di formazione gratuiti per disoccupati, studenti e lavoratori, Rosolen ha rivolto un plauso per il lavoro svolto. "Abbiamo già superato il target previsto per la scadenza del 2026 e oggi le attività programmate raggiungono il 105 per cento del valore complessivo del Programma, grazie alle risorse integrate dalla Regione. È un risultato che dimostra come programmazione, capacità gestionale e visione strategica possano tradursi in interventi concreti ed efficaci".
"Questa programmazione ha messo alla prova non solo la tenuta amministrativa della Regione, ma anche la sua capacità di visione - ha detto Rosolen -. L'integrazione tra risorse europee, nazionali e regionali ci ha consentito di costruire politiche che mettono in relazione conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, pari opportunità, servizi ai cittadini, formazione, diritto allo studio ed evoluzione del sistema educativo, rispondendo alle grandi trasformazioni demografiche e sociali in atto".
"Uno degli elementi di maggiore valore di questa esperienza è stato il monitoraggio costante delle politiche. Non ci siamo limitati a verificare l'avanzamento della spesa (già rendicontati 120 milioni di euro), ma abbiamo valutato con attenzione le ricadute degli interventi sulle persone, sulle famiglie, sugli studenti e sulla società, costruendo così basi solide per la nuova programmazione" ha evidenziato ancora l'assessore.
Per Rosolen strategica è stata anche la capacità di mettere in connessione diverse iniziative sostenute da fondi comunitari e coordinate da diverse direzioni dell'Amministrazione regionale. "Il Fondo sociale europeo ha svolto un ruolo di regista e di ponte tra i diversi strumenti di finanziamento, favorendo l'integrazione con gli altri fondi europei e con le programmazioni delle diverse direzioni regionali. È questo approccio multidisciplinare, multilivello e integrato che ci permetterà di affrontare con maggiore efficacia le sfide della prossima programmazione". ARC/SSA/ma