L'assessore è intervenuta al Comitato di sorveglianza del
programma
Udine, 19 giu - "Con il 105 per cento del valore complessivo
del programma raggiunto, il Fondo sociale europeo è, prima di
tutto, un investimento sulla società e sulle persone. Se mettiamo
al centro le persone e i cambiamenti della società in cui
viviamo, tutte le altre dimensioni - dalla crescita economica
all'innovazione, dalla transizione digitale alla competitività -
trovano una direzione coerente e condivisa".
È il messaggio che l'assessore regionale al Lavoro e formazione
Alessia Rosolen ha rivolto oggi in apertura dei lavori del
Comitato di sorveglianza del Fondo sociale europeo plus 2021 -
2027 (Fse+ 21-27).
Riferendosi agli 89 programmi, di cui 82 già avviati, con cui il
Fse sostiene percorsi di formazione gratuiti per disoccupati,
studenti e lavoratori, Rosolen ha rivolto un plauso per il lavoro
svolto. "Abbiamo già superato il target previsto per la scadenza
del 2026 e oggi le attività programmate raggiungono il 105 per
cento del valore complessivo del Programma, grazie alle risorse
integrate dalla Regione. È un risultato che dimostra come
programmazione, capacità gestionale e visione strategica possano
tradursi in interventi concreti ed efficaci".
"Questa programmazione ha messo alla prova non solo la tenuta
amministrativa della Regione, ma anche la sua capacità di visione
- ha detto Rosolen -. L'integrazione tra risorse europee,
nazionali e regionali ci ha consentito di costruire politiche che
mettono in relazione conciliazione dei tempi di vita e di lavoro,
pari opportunità, servizi ai cittadini, formazione, diritto allo
studio ed evoluzione del sistema educativo, rispondendo alle
grandi trasformazioni demografiche e sociali in atto".
"Uno degli elementi di maggiore valore di questa esperienza è
stato il monitoraggio costante delle politiche. Non ci siamo
limitati a verificare l'avanzamento della spesa (già rendicontati
120 milioni di euro), ma abbiamo valutato con attenzione le
ricadute degli interventi sulle persone, sulle famiglie, sugli
studenti e sulla società, costruendo così basi solide per la
nuova programmazione" ha evidenziato ancora l'assessore.
Per Rosolen strategica è stata anche la capacità di mettere in
connessione diverse iniziative sostenute da fondi comunitari e
coordinate da diverse direzioni dell'Amministrazione regionale.
"Il Fondo sociale europeo ha svolto un ruolo di regista e di
ponte tra i diversi strumenti di finanziamento, favorendo
l'integrazione con gli altri fondi europei e con le
programmazioni delle diverse direzioni regionali. È questo
approccio multidisciplinare, multilivello e integrato che ci
permetterà di affrontare con maggiore efficacia le sfide della
prossima programmazione".
ARC/SSA/ma
L’assessore regionale a Lavoro, istruzione e formazione Alessia Rosolen