Cultura: Anzil, Eureka porta in Fvg il cuore dell'economia creativa
Presentata a Roma l'edizione 2026. A Pordenone, Capitale italiana
della Cultura 2027, l'evento fieristico promosso dalla Regione
per valorizzare un settore che in Italia genera 115 miliardi di
valore aggiunto e occupa oltre 1,5 milioni di addetti Roma, 18 giu - "Eureka è l'unica fiera nazionale interamente
dedicata alle imprese culturali e creative e rappresenta una
scelta strategica della Regione Friuli Venezia Giulia per
sostenere un settore che produce innovazione, occupazione e
sviluppo. L'edizione del 2026 assume un significato ancora più
importante perché si svolgerà a Pordenone, città che si prepara a
essere Capitale italiana della Cultura 2027. Sarà un'occasione
per mettere al centro dell'attenzione nazionale il valore
economico e sociale della cultura e il ruolo che il Friuli
Venezia Giulia sta svolgendo come laboratorio di nuove politiche
per la creatività e l'innovazione". Lo ha affermato il vicegovernatore della Regione Friuli Venezia
Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenendo questa
mattina a Roma, nella sede di rappresentanza della Regione, alla
conferenza stampa di presentazione della terza edizione di
Eureka, la Fiera nazionale delle imprese culturali e creative in
programma il 5 e 6 novembre 2026 alla Fiera di Pordenone. All'evento - al quale è giunto un messaggio di saluto del
ministro per il Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani - erano
presenti, tra gli altri, l'assessore alla Cultura della Regione
Lazio Simona Renata Baldassarre, il presidente di Pordenone Fiere
Renato Pujatti, la responsabile di Eureka Elena Mengotti della
Direzione centrale Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia e
la consigliere delegata al Bilancio della Città metropolitana di
Roma Cristina Michetelli. Ideata e promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia con
Pordenone Fiere quale partner organizzativo, Eureka (che nelle
ultime settimane si è presentata alle imprese italiane con un
serrato roadshow con tappe a Milano, Firenze, Torino, Bari,
Treviso e ora Roma) è un progetto unico nel panorama nazionale
nato per valorizzare le imprese culturali e creative, favorire la
collaborazione tra gli operatori del settore e creare nuove
opportunità di sviluppo e business anche con le aziende di altri
comparti produttivi. Uno spazio di incontro dove arte, design,
audiovisivo e servizi digitali diventano asset strategico
generando innovazione, occupazione e valore aggiunto. A oggi
hanno già aderito oltre cento imprese provenienti da tutta
Italia, mentre la manifestazione si conferma sempre più come
luogo di confronto aperto anche ai sistemi economici dei vicini
territori di Austria e Slovenia. "La cultura - ha sottolineato Anzil - è un asse strategico per
l'Amministrazione regionale: siamo al primo posto in Italia per
investimento in cultura, e tra le prime regioni ad aver misurato
l'impatto economico della cultura. Il Friuli Venezia Giulia è
anche tra le prime regioni italiane per la spesa culturale delle
famiglie". Il sistema produttivo della "filiera" culturale e creativa in
Friuli Venezia Giulia vale quasi il 6% del Pil ed è frutto
dell'impegno di oltre 5.200 realtà che rappresentano il 5,3%
delle imprese regionali: un dato che colloca la regione al terzo
posto in Italia per incidenza delle imprese culturali e creative
nel tessuto produttivo. Nell'economia italiana, secondo i dati
del rapporto Symbola 2025, il settore pesa per il 15,5 per cento
dell'economia nazionale, conta oltre 289 mila imprese, genera
circa 115 miliardi di euro di valore aggiunto e occupa più di
1,55 milioni di addetti. "Eureka 2026 - ha aggiunto Anzil - conferma la nostra convinzione
che la cultura non sia un settore separato dall'economia, ma una
vera e propria infrastruttura immateriale dello sviluppo. Le
imprese culturali e creative producono valore, occupazione,
innovazione e competitività, oltre a contribuire a creare luoghi
dove è più bello vivere. Investire in cultura significa investire
nella capacità di un territorio di attrarre talenti, generare
nuove idee e affrontare le sfide del futuro con strumenti
originali e sostenibili". Nel corso della presentazione è stato illustrato il report
realizzato da Swg, dal quale emerge come una manifestazione quale
Eureka risponda a un'esigenza reale del comparto, risultando
particolarmente apprezzata da chi vi ha partecipato, pur essendo
ancora poco conosciuta presso il grande pubblico. La ricerca ha
inoltre approfondito lo scenario delle imprese culturali e
creative del Nordest, evidenziandone le potenzialità di crescita
e di integrazione con il sistema produttivo. "La posizione geografica del Friuli Venezia Giulia e la sua
naturale vocazione internazionale nel superare i confini fanno di
Eureka una piattaforma stabile di dialogo tra il mondo produttivo
e quello creativo - ha evidenziato il vicegovernatore -.
Pordenone può diventare un crocevia europeo della creatività,
valorizzando il ruolo della nostra regione come ponte tra
culture, mercati e competenze". La conferenza stampa si è conclusa con una tavola rotonda
dedicata al tema delle politiche pubbliche per la cultura,
moderata dal docente dell'Università Bocconi Guido Guerzoni, alla
quale hanno partecipato Giuseppe Laterza, presidente della casa
editrice Laterza, e Benedetto Habib, produttore cinematografico
partner di Indiana Production.
"I dati ci raccontano una regione ai vertici nazionali per
specializzazione culturale e creativa, capacità di generare
valore aggiunto e occupazione qualificata - ha concluso Anzil -.
Il nostro obiettivo è fare del Friuli Venezia Giulia un
laboratorio nazionale in cui la cultura sia riconosciuta come
motore di innovazione per tutti i settori produttivi. Eureka
nasce con questo spirito: dimostrare che il futuro dell'economia
passa anche attraverso la creatività, la conoscenza e il
patrimonio culturale".
ARC/LIS/al
Cultura: Anzil, Eureka porta in Fvg il cuore dell'economia creativa